Il sindaco: «L'addizionale Irpef è stata impopolare ma necessaria ad evitare provvedimenti più gravi «Non pensavo che quel rapporto in seno alla Giunta si chiudesse in quel modo: ho tentato fino alla fine, ma non ci sono riuscito e per continuare a svolgere con serenità il mio mandato ho dovuto assumere delle iniziative che mai avrei voluto. Il museo appena inaugurato è già chiuso? In questi giorni di ferie molto personale del Comune è assente e inoltre si attende la proroga per i precari. Al massimo a metà gennaio si potrà visitare. Contrariamente alle voci balorde dell'opposizione, sarà gestito dal nostro personale» E se l'opposizione avesse ragione sul Museo archeologico inaugurato sabato pomeriggio e da allora rimasto chiuso al pubblico? Da alcuni giorni, infatti, diversi cittadini che avrebbero voluto visitarlo, incuriositi anche dalla pubblicità mediatica sull'evento, hanno trovato il portone di Palazzo Sgadari sbarrato. Il sindaco Salvatore Calà però assicura che il museo sarà aperto nelle prime settimane di gennaio, quando il personale sarà disponibile. Di questo e di molto altro s'è parlato ieri col primo cittadino di Mussomeli, nella solita intervista di fine anno, a due anni e mezzo dalla sua elezione, segnata però lo scorso maggio dal "terremoto politico" che si concluse col traumatico allontanamento dalla giunta del vice sindaco Filippo Misuraca e la conseguente rottura con l'Udc che da allora è passato all'opposizione. Sindaco Calà, nonostante siano passati otto mesi dalla rottura con Misuraca, alcuni lettori notano che lei non di rado gli indirizza delle bordate al vetriolo. Perché ce l'ha ancora col suo ex vicesindaco? "Non amo agire di primo istinto, ma se pungolato, ho l'obbligo della difesa. Non c'è da parte mia nessuna volontà di aprire scontri con la persona con la quale ho condiviso nel bene e nel male le vicende comunali per due anni. Non pensavo che questo rapporto si chiudesse in quel modo, perché ritenevo sussistessero dei margini per un divorzio non traumatico. Ho tentato fino alla fine, ma non ci sono riuscito, e dovendo quindi assumere una decisione che mi consentisse di continuare a svolgere con serenità il mio mandato, purtroppo ho dovuto assumere delle iniziative che mai avrei voluto assumere". Dopo quella non certo tenera determina di revoca del mandato al suo vicesindaco, si ritrovò in minoranza, ma negli ultimi mesi alcuni consiglieri comunali, prima suoi fieri oppositori, sono passati dalla sua parte. "In politica queste cose possono avvenire. Probabilmente questi consiglieri in netta opposizione alla nostra amministrazione, hanno rivisto la loro posizione, seppure non dichiarandosi apertamente, né assumendo iniziative pubbliche di appartenenza, ma hanno cambiato atteggiamento perché la maggiore incompatibilità nasceva dalla presenza di altri nella mia maggioranza. Dal momento che si è consumato quel traumatico distacco, questi oppositori hanno rivisto la propria posizione ed hanno trovato spazio per interloquire con questo sindaco e trovandosi male in un'opposizione comune, hanno ritenuto di assumere un atteggiamento più mite. Per quanto mi riguarda ho comunque sempre detto che i numeri sono importanti ma non essenziali". Lei sarà comunque ricordato anche come il sindaco che ha introdotto l'addizionale Irpef. "Chiariamo: l'addizionale Irpef non l'ho introdotta io ma è stata introdotta di comune accordo con le forze politiche che con spirito di serietà e consapevolezza del rischio che correvamo, abbiamo deciso di introdurre questo provvedimento impopolare ma necessario a tutelare la nostra popolazione da eventi ben più gravi. Del male abbiamo scelto il minore, perché è sotto gli occhi di tutti come Comuni come il nostro sono già in dissesto o in pre-dissesto. Noi, da un'emergenza finanziaria già dichiarata dal commissario straordinario, siamo in una fase in cui il dissesto è stato scongiurato, ma rimangono delle difficoltà, da qui la scelta di assumere provvedimenti anche impopolari per tutelare i conti comunali". Al di là del condono fiscale che ha dato buoni risultati, alla sua amministrazione viene rimproverata la mancanza di controlli fiscali mirati. "E' falso. Oggi, gli accertamenti, si eseguono con controlli incrociati che si effettuano su iniziative di diversi enti che interloquiscono, quindi è assai difficile che esistano evasori totali. Dagli accertamenti delle utenze e col controllo con gli enti preposti, infatti è assai ridotta questa possibilità. Mussomeli per altro, rispetto ad altri Comuni con popolazione tripla, ha dimostrato di essere uno dei primi Comuni della nostra provincia a pagare i tributi dovuti". Acquisizione d'imperio del parco archeologico di Raffe che però rimane non fruibile, acquisizione di un bene sottratto alla mafia ancora da trasformare in autoparco comunale, e inaugurazione del museo archeologico che però è chiuso. Tre fiori all'occhiello del suo operato, ma con diverse spine. "Quest'amministrazione ha lavorato bene per realizzare ciò che lei ha elencato. Circa il parco Raffe lo abbiamo già dotato delle bacheche che avevamo all'antiquarium, ma la sua fruizione sarà successiva perché c'è un problema di gestione e di vigilanza. Il tutto sarà concordato con la Sovrintendenza. Circa l'acquisizione del bene sottratto alla mafia la procedura è stata lunga e laboriosa per le formalità burocratiche da espletare. In ogni caso, il 6 gennaio prossimo scade l'avviso che dà la possibilità ai privati che avessero interessere a rivendicare pretese sui mezzi mobili ivi contenuti, ad acquisirli. Dopo provvederemo a smantellare l'area e a bonificarla, quindi vi trasferiremo il nostro autoparco comunale". Perché il nuovo museo appena inaugurato è già chiuso? Forse aveva ragione l'opposizione consiliare? "L'opposizione non ha assolutamente ragione e non lo dico soltanto io ma anche il sovrintendente. In questi giorni di ferie, molto personale comunale è assente. Inoltre si attende la proroga per i precari. Il nostro Comune ha duecento dipendenti, cento dei quali non sappiamo se dal primo gennaio saranno ancora disponibili. Contrariamente alle voci balorde messe in giro dall'opposizione circa assunzioni di familiari per gestire il museo, questo sarà gestito dal nostro personale, una volta fatte le proroghe. Ci saranno dei turni e un unico biglietto per visitare il castello e il museo". Sindaco, quando sarà aperto il museo? Insisto perché molti cittadini vogliono visitarlo e lo hanno trovato chiuso. "Ai primi di gennaio, al massimo a metà gennaio 2013. Attualmente il cittadino singolo non lo può visitare, ma siamo rimasti d'accordo con SiciliAntica e la Sovrintendenza, che eventuali comitive di visitatori, in queste due settimane di chiusura forzata, potranno visitarlo tramite prenotazione". In conclusione qual è l'augurio per il nuovo anno ai suoi concittadini? "Sono fiducioso circa i prossimi sblocchi di una serie di iniziative orientate agli investimenti quali il miglioramento energetico per due milioni di euro, gli interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole, sugli investimenti che Caltaqua dovrà fare nel nostro Comune. Siamo fiduciosi sull'indotto e la creazione di posti di lavoro che l'apertura del cineteatro porterà. Il mio augurio, insomma, è che si possano creare nuove opportunità di lavoro nel nostro territorio grazie anche al nuovo indirizzo politico a livello regionale". Roberto Mistretta 29122012