È CERTO, invece, che la smodata e improponibile sottrazione di una superficie d'acqua di 12.000 metri quadri proposti come necessari per la costruzione dell'isola, sottratta dagli attuali 20.000 di superficie totale complessiva della Darsena comprometterebbe ogni possibilità di una agevole e necessaria navigazione interna del bacino e del necessario ormeggio. Stupisce la mancanza di sensibilità storica e culturale di tale richiesta che trasforma la Darsena in un forzato contenitore di essenze arboree e specie faunistiche il cui habitat naturale è nelle nostre campagne: essa infatti non solo contraddice il concetto stesso di porto e non rispetta il vincolo della Soprintendenza ai Beni culturali e architettonici che vieta ogni interferenza nel cono ottico da una parte all'altra della Darsena ma nega anche la storia legata a questo sito. Per secoli, dal 1265 fino a quasi i nostri giorni, la Darsena ha costituito la fonte principale del commercio e della ricchezza di Milano, grazie al sistema idraulico della "conca". Secondo il Comitato Navigli, che ininterrottamente dal 2002 svolge un'azione di tutela della Darsena e dei beni ad essa collegati, l'isoletta non solo è estranea alla storia del porto di Milano ma ne pregiudica irrimediabilmente la corretta funzionalità. Piuttosto osserviamo che il previsto progetto di risistemazione della Darsena, ormai in fase di attuazione, non tiene conto di una doverosa evidenziazione e valorizzazione dei ritrovati archeologici e non prevede neanche l'inserimento dei beni ad essa collegati, ovvero la Conca di Viarenna e la Piazza XXIV Maggio con la Porta del Cagnola, in un unicumarchitettonicourbanistico che ne ricostituisca lo storico collegamento ambientale e monumentale. In particolare esprimiamo un severo giudizio critico al ricollocamento del nuovo mercato comunale nelle acque della Darsena lato Viale Gabriele d'Annunzio che, protendendosi oltre l'ingresso del Naviglio Pavese, sottrae al bacino una superficie di acqua eccessivamente grande e costituisce uno stonato fondale al cono visivo di chi ne percorre l'acqua o l'alzaia per raggiungere la Darsena. Ridurre l'area di manovra necessaria per il movimento delle imbarcazioni è un danno grave e toglie qualità al porto. Il pregio della Darsena sta proprio nella vastità della sua dimensione, nella larghezza del suo spazio. Se si riduce la superficie dell'acqua si uccide la bellezza della Darsena. (Comitato Navigli)