A Palazzo Ducale il decreto di nomina non è ancora arrivato. Ma a Roma la decisione è stata presa. La soprintendente Renata Codello è stata confermata per altri tre anni dal ministro Lorenzo Ornaghi al vertice della Soprintendenza veneziana ai Beni Archiettonici e Paesaggistici di Venezia. Una notizia attesa, che dovrà essere formalizzata adesso dal direttore regionale Ugo Soragni. Si stabilizza in questo modo almeno fino al 2014 l'assetto delle soprintendenze veneziane. Soragni rimarrà anch'egli al suo posto fino alla pensione, che dovrebbe scattare tra un anno e mezzo. Codello è al suo terzo mandato a Palazzo Ducale. Architetto di zona da molti anni, era stata nominata dal ministro del governo Prodi Francesco Rutelli con il parere favorevole dell'allora sindaco Massimo Cacciari nel 2006. Nell'agosto 2008 la conferma del ministro del governo Belusconi Sandro Bondi, poi confermata dopo aver vinto il concorso nazionale per soprintendente nel 2009. Adesso infine il terzo mandato, firmato dal ministro del governo tecnico di Mario Monti. Esperta in restami, originaria di Pieve di Soligo, l'architetto Codello è stata direttore dei lavori per la trasformazione dell'ex convento degli Incurabili, e adesso delle Gallerie dell'Accademia. Apprezzata dagli enti locali e da molti esperti per il suo rigore, ha incontrato qualche contestazione ad opera dei comitati ambientalisti per i pareri su alcune grandi opere e per la non opposizione alle grandi navi. «La città non può essere ingessata», è la sua parola d'ordine. Adesso governerà Palazzo Ducale fino al 2015
VENEZIA - Codello, il Ministero ha deciso la proroga
La soprintendente Renata Codello è stata confermata per altri tre anni dal ministro Lorenzo Ornaghi al vertice della Soprintendenza veneziana ai Beni Archiettonici e Paesaggistici di Venezia. Questa notizia è stata attesa e dovrà essere formalizzata dal direttore regionale Ugo Soragni. Codello è al suo terzo mandato a Palazzo Ducale e sarà governante fino al 2015. È stata nominata nel 2006 e ha lavorato su progetti come la trasformazione dell'ex convento degli Incurabili e delle Gallerie dell'Accademia. È stata apprezzata dagli enti locali e da molti esperti per il suo rigore, ma ha incontrato anche contestazioni da parte di comitati ambientalisti.
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