ROMA - La dirigenza nazionale del sindacato Intesa, insieme alla dirigenza nazionale del sindacato Unsa, ha tenuto un'assemblea con i lavoratori della Soprintendenza archeologica di Pompei sul grave problema del passaggio delle competenze della Sap ad una Fondazione per i siti di Pompei ed Ercolano. L'assemblea aveva lo scopo di proclamare uno stato di agitazione visto che, a tutt'oggi, il Ministero beni culturali non ha ancora informato tutte le oo.ss. e gli stessi lavoratori dei reali effetti nel caso di costituzione, dell'annunziata Fondazione. E' giunto il momento di fare un doveroso chiarimento ai nostri iscritti simpatizzanti e (lavoratori del Ministero beni culturali riguardante il continuo vociferare sull'ingresso delle fondazioni. La nostra organizzazione sindacale, è contraria a qualsiasi fondazione, anche se la nostra impressione è quella che in alcune grosse Soprintendenze si sta già preparando l'eventuale traghettamento delle stesse alle fondazioni vogliono farci credere che non è una questione politica ma di potere, di certo per noi lavoratori non cambia nulla. Ed è chiaro che noi del sindacato Intesa non accetteremo mai l'ingresso delle fondazioni sia essi a qualsiasi schieramento politico ne facciano parte. Noi dell'Intesa siamo sempre più convinti che ciò che è dello Stato deve rimanere allo Stato, soprattutto il patrimonio storico culturale della nostra nazione. A tale proposito il Vertice Nazionale dell'Intesa beni culturali si riunirà al più presto per decidere azioni urgenti e dimostrative che al di là delle proprie idee politiche, e delle proprie appartenenze sindacali invitiamo tutti ad essere uniti in un solo intento, quello di dire "No alle fondazioni!"