La Procura invia l'avviso di conclusione delle indagini sulle operazioni immobiliari del gruppo Valore LUCCA L'avviso di conclusioni delle indagini sta arrivando al domicilio degli indagati e negli studi professionali degli avvocati. Non tutti lo hanno ricevuto. Complici le festività natalizie, qualche ritardo c'è stato nel comunicare che la Procura ha chiuso l'inchiesta sulla presunta cricca al lavoro fuori e dentro il Comune per consentire a Valore spa di Prato (attualmente in amministrazione controllata) di realizzare operazioni immobiliari incompatibili con le previsioni urbanistiche, almeno sino all'adozione (17 febbraio 2011) di una variante del piano strutturale e al regolamento urbanistico che recupera i volumi necessari agli interventi. L'ex sindaco Mauro Favilla, rintracciato ieri pomeriggio, allarga le braccia: «Non ne sono niente. Non ho avuto nulla dal palazzo di giustizia». Altri, come l'avvocato Maurizio Campo che difende l'architetto Antonio Ruggi, ha avuto la notifica per fax sabato 22. A giudizio della procura s'innesterebbe il falso ideologico e materiale per giustificare la nuova variante urbanistica e la corruzione con soldi promessi attraverso incarichi professionali. Nove gli indagati. L'ex assessore delegato ai grandi progetti Marco Chiari che oltre all'accusa di corruzione è indagato anche per millantato credito, l'ex dirigente all'urbanistica del comune architetto Maurizio Tani, accusato di falso ideologico e corruzione, l'allora amministratore delegato della Valore spa, Giovanni Valentini, indagato per corruzione, i professionisti Andrea Ferro, ex presidente del comitato ambientale del Comune, e l'architetto Antonio Ruggi, allora socio dello studio tecnico di Chiari, entrambi indagati per concorso in corruzione per gli incarichi che Valore avrebbe promesso o dato loro come pagamento dei presunti favori urbanistici di Chiari. E sempre per lo stesso reato avviso di conclusione delle indagini anche per l'ex sindaco Mauro Favilla, a cui la procura contesta anche di aver favorito la Valore nella cessione delle quote del polo fieristico di Sorbanello, l'ex vice sindaco Giovanni Pierami, il funzionario della Soprintendenza, Francesco Cecati e il vice presidente di Sistema Ambiente, Sauro Doroni. Quest'ultimo s'inserisce nel contesto in relazione ad una serie di intercettazioni telefoniche tra l'ex assessore Dc degli anni Ottanta-Novanta e il superassessore Marco Chiari nel corso dei quali si parla della costruzione di un nuovo deposito in zona soggetta a vincolo idrogeologico, uno scambio di sede con il Clap e la posizione della figlia di Chiari che all'epoca, per l'accusa, lavorava a tempo determinato a Sistema Ambiente. Ora i difensori hanno 20 giorni per presentare eventuali memorie, chiedere interrogatori dei loro assistiti o un prosieguo delle indagini. Poi il pm formulerà la richiesta di rinvio a giudizio e ci sarà la fissazione dell'udienza davanti al gup. I tempi si prevedono abbastanza rapidi.