Ieri porte sbarrate, durante le feste aperture a singhiozzo. Alberghi vuoti al 70 per cento ALBERGHI deserti, musei a singhiozzo. Palermo città d'arte solo sulla carta. Almeno a guardare i dati dell'osservatorio del motore di ricerca Trivago.it, secondo il quale il 70 per cento delle camere degli hotel cittadini sono ancora disponibili in questi giorni di festa. Palermo risulta in testa alle città d'arte semivuote, ben prima di Milano, Napoli e Roma. E i pochi turisti arrivati sono costretti ad avventurarsi in una caccia al tesoro fra musei e dimore storiche, con aperture e chiusure variabili in base alla disponibilità del personale. Ieri Palazzo Abatellis e Palazzo Mirto, nel giorno di Santo Stefano, erano chiusi ai visitatori. Domenica scorsa e nel giorno di Natale, invece, l'apertura è stata limitata alla mattina e soltanto con visite guidate. Un'apertura però "clandestina": il cartello esposto all'ingresso dei due musei indica la chiusura il lunedì, la domenica e i giorni festivi. Si naviga a vista, dunque, nei due siti della Regione. Alla fine dell'anno il monte ore degli straordinari del personale della società consortile Sas (Servizi ausiliari Sicilia), ex Beni culturali, che si occupa dei musei, è esaurito. E le poche ore che restano vanno distribuite al meglio, visto il periodo festivo. Così la direttrice, Giovanna Cassata, ha deciso di privilegiare il giorno di Natale e le domeniche, anche se soltanto per poche ore, rispetto al giorno di Santo Stefano. Domenica prossima i due siti saranno di nuovo aperti per mezza giornata. Di tutto questo, però, il turista che si affida alle guide non sa nulla. E il cartello esposto fino a ieri, appunto, non è fedele alla realtà. Per non parlare dei siti web, sia quello dell'Abatellis che quello di Palazzo Mirto, dove non si trova traccia delle continue modifiche di orario. Un'organizzazione da ripensare per la direzione dei Beni culturali, insediata da poco più di un mese. «Tutto va riorganizzato dice Sergio Gelardi, dirigente generale dei Beni culturali in modo da garantire ai turisti, ma anche a tutti i cittadini, un'ottima fruizione dei musei della Regione. Non è pensabile che sotto le feste si verifichino questi disservizi e questa cattiva comunicazione. A monte c'è sempre la questione del personale che affronteremo al più presto». Ad aggravare la mappa dei disagi, la prolungata chiusura (dal 18 luglio 2011), per lavori di ristrutturazione, del museo archeologico regionale Salinas di piazza Olivella. La riapertura è prevista per il prossimo anno. Hanno riaperto i battenti invece, in questi giorni di festa, due monumenti simbolo di Palermo: la chiesa dello Spasimo, reinaugurata a Natale dal sindaco («Finalmente, dopo anni di chiusura e abbandono, torna a essere uno dei cuori pulsanti del-l'attività culturale della città», dice Orlando), e la chiesa della Martorana in piazza Bellini. Che, dopo due anni di restauro, potrà essere visitata fino al 6 gennaio, grazie alla disponibilità dell'Eparchia di Piana degli Albanesi. I visitatori, ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (tranne il giorno di Capodanno), saranno accolti dal personale dell'associazione Anfe, pronto a fornire informazioni sul monumento.