Inaugurata la struttura espositiva a Mussomeli: l'impegno del Comune e della Soprintendenza Mussomeli. Mussomeli riscopre con orgoglio l'antico insediamento sicano di Polizzello e si riappropria delle proprie radici storiche. L'inaugurazione del museo archeologico o antiquarium che dir si voglia, avvenuta con grande partecipazione di pubblico sabato pomeriggio a Palazzo Sgadari, è stata salutata da grande entusiasmo e speranza: che questa nuova struttura, diventi la chiave di volta per mettere in rete i tanti gioielli di Mussomeli e quindi creare quell'indotto turistico a cui la città aspira da sempre. Ad aprire i lavori è stato l'assessore ai Beni culturali Enzo Nucera che ha salutato i presenti e quindi ha presentato il Coro polifonico diretto dal maestro Vincenzo Barcellona, che ha deliziato i presenti con ninnaredde in vernacolo e canti a tema natalizio. A seguire l'intervento del sindaco che nel portare i saluti del governatore Crocetta assente per motivi istituzionali ha detto: «Ci siamo fatti un regalo di Natale inaugurando questo museo e altri ce ne faremo». L'architetto Carla Guzzone dirigente l'Unità Operativa Beni archeologici della Sovrintendenza, ha ricordato le difficoltà incontrate ma superate per l'allestimento del museo. Quindi gli interventi del vice presidente regionale di SiciliaAntica Giuseppe Canalella e della presidente della sezione di Mussomeli, Rita La Monica. Ed infine l'intervento del sovrintendente Salvatore Gueli che si è rammaricato delle polemiche in atto circa l'apertura del museo, ed ha aggiunto: «Il museo non chiuderà e di questo il sindaco s'è fatto garante. Non solo, intendiamo rilanciare l'impegno della sovrintendenza verso questo Comune, valorizzando ancora di più il gioiello architettonico del castello manfredonico che langue, istituendo al suo interno un Centro studi sugli Ordini cavallereschi. Questa la nuova sfida che lancio alla città di Mussomeli che ha già accolto e superato la sfida di aprire questo museo entro l'anno». In verità il sovrintendente avrebbe voluto che il museo fosse aperto entro settembre. Data troppo ravvicinata stante le ferie estive e quindi, lavorando alacremente, ognuno per la sua parte, il museo è stato inaugurato il 22 dicembre. A conclusione l'intervento del prof Carlo Palermo dell'Università di Catania, che nel 2000 coordinò la campagna di scavi a Polizzello da dove emerse il magnifico elmo cretese. Il prof ha tenuto una breve ma interessantissima storia sulla città di Polizzello, citata perfino da Diodoro Siculo, calamitando l'attenzione dell'uditorio. «Conoscere il proprio passato è fondamentale per capire il proprio presente e programmare il proprio futuro» ha detto l'archeologo che, ha comunicato una chicca inedita agli studiosi, ovvero che uno dei santuari circolari era stato abbandonato e coperto, per cui i materiali ivi abbandonati furono trovati pressoché integri. Quindi il taglio del nastro alle 20.30 circa e l'apertura formale del museo dove sono esporti i tanti reperti di cui la città è ricca. Nel museo anche una saletta dove si possono ammirare gigantografie realizzate dal maestro Melo Minnella e una sezione dedicata ai paramenti cerimoniali delle confraternite. Fondamentale per l'apertura del museo, come tutti i relatori hanno rimarcato, è stato l'apporto professionale del dott. Gianluca Calà che ha lavorato in maniera indefessa insieme a Rita La Monica e Giuseppe Canalella di SiciliaAntica. I tre hanno curato l'allestimento espositivo. Nadia Barbi ha curato i restauri, Giuseppe Nicoletti l'allestimento fotografico, l'assessore Nucera e l'architetto Cernigliaro l'organizzazione tecnica. Fondamentale inoltre, la collaborazione dei professionisti della Sovrintendenza e in particolare della dott. ssa Carla Guzzone a capo del coordinamento scientifico. Roberto Mistretta 24122012
SICILIA - MUSSOMELI. Il nuovo museo resterà aperto
A Mussomeli, in Sicilia, è stata inaugurata una struttura espositiva a Palazzo Sgadari, che ospita un museo archeologico. L'inaugurazione è stata seguita da un grande entusiasmo e speranza per il futuro del museo. L'assessore ai Beni culturali Enzo Nucera ha salutato i presenti e ha presentato il Coro polifonico. Il sindaco ha detto che il museo è un regalo di Natale per la città e che altri musei saranno aperti nel futuro. L'architetto Carla Guzzone ha ricordato le difficoltà incontrate per l'allestimento del museo.
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