Nella terra di Slow Food, ieri Vittorio Sgarbi ha inaugurato la Slow Art. Un solo quadro da gustare lentamente a Baldissero d'Alba, paesino di mille abitanti sulle colline del Roero dove da luglio il critico ricopre la carica di assessore alla Rivoluzione. Il quadro in questione vale tutte le curve che dovrete affrontare per arrivare fino in questo angolo di Piemonte: il Ritratto di gentiluomo del Tiziano, conservato da oltre cinquant'anni nell'americano Cleveland Museum of Arts e praticamente sconosciuto in Italia. Un dipinto problematico, visto e studiato dai nostri maggiori esperti come un punto di equilibrio fra Tiziano e Lorenzo Lotto, spiega Sgarbi. Berenson propendeva per il Lotto, «ma il recente restauro non lascia dubbi sull'autografia di Tiziano, con la riapparizione della firma e della data, 1533". La tela sarà visitabile nella Sala consiliare di Baldissero fino al 17 febbraio e poi al Castello di Miradolo, nel Torinese, fino al 28 aprile, inaugurando con la regia del critico-assessore d volti e l'anima», una serie di mostre piemontesi con un solo dipinto di elevata fattura e importanza. E se un capolavoro del Tiziano arriva in Piemonte, un altro è appena partito: si tratta del Martirio di San Lorenzo, grande pala d'altare tornata a Venezia dopo mesi di esposizione ad Alba, nella sede della Banca d'Alba che ne ha finanziato il restauro.