Da Leonardo a Costantino. Il Comune a corto di fondi cerca uno sponsor per restaurare 12 monumenti. Ma l'assessore avverte: «Niente cantieri-lumaca per gli spot». DE CORATO (PDL) «Quando lo facevamo noi ci accusavano di fare un regalo alle agenzie» «A.A.A. Cercasi sponsor per ripulire dodici monumenti della città». Soldi non ce ne sono, casomai i privati li dovranno mettere. L'importo totale degli interventi approvati dalla giunta Pisapia giorni fa ammonta a un milione e 850mila euro. Restyling a costo zero per il Comune dunque, ma lo sponsor si rifarà con l'esposizione dei cartelloni pubblicitari. Un business, in passato i cantieri sono stati allungati oltre molto oltre i termini previsti per non smontare le cesate pubblicitarie. «Massima attenzione sui tempi dei lavori - assicura invece l'assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano -, la pubblicità dovrà essere tolta entro i termini stabiliti dal Comune». L'elenco dei monumenti che verranno restaurati grazie alla formula della sponsorizzazione, dunque. Il bando stabilisce che i primi interventi riguardino San Francesco in piazza Sant'Angelo e Napoleone III al Parco Sempione, più un terzo monumento a scelta del privato. La giunta ha indicato Leonardo Da Vinci in piazza della Scala, Giuseppe Missori in piazza Missori, Costantino Imperatore in piazza San Lorenzo, San Giovanni Nepomuceno al Castello Sforzesco, San Lazzaro in piazza Vetra, Piermarini invia Marina-Boschetti, San Calimero in piazza Crocetta, il Bersagliere in Largo Bersaglieri e poi Porta Nuova invia Manzoni e Porta Ticinese. «Abbiamo pensato di ricorrere agli sponsor per restituire alla città alcuni dei suoi monumenti rimessi a nuovo senza costi per l'amministrazione in un momento di risorse limitate. Ma - puntualizza la Castellano - non consentiremo abusi. Vigileremo attentamente sui tempi di cantiere, sull'allestimento dei ponteggi e sull'esecuzione dei lavori. Tutto dovrà essere realizzato nei limiti stabiliti dal bando, pena la risoluzione del contratto in caso di inadempimento». Il bando che verrà aperto a inizio gennaio stabilisce precisamente i tempi di esecuzione, prevede che il ponteggio sia dimensionato al monumento (non «ingrandito» ad hoc per farne un mega-tabellone pubblicitario). Alla scadenza dei termini, anche in caso di sospensione o proroga dei lavori, la pubblicità dovrà essere sempre e comunque rimossa. Il vincitore del bando dovrà provvedere alla consegna del progetto esecutivo già approvato dalla Soprintendenza entro 135 giorni dall'aggiudicazione e avviare i cantieri entro 15 giorni dall'approvazione del progetto da parte del Comune. Le opere dovranno essere eseguite in 400 giorni e saranno seguite in tutte le fasi dai Settori tecnici del Comune per verificarne la corretta esecuzione. Costruendo un unico «pacchetto», ammette l'assessore, «riusciremo a restaurare anche quei beni di valore ma meno conosciuti che altrimenti non sarebbero mai stati presi in considerazione da uno sponsor». Il consigliere Pdl Riccardo De Corato, ex vicesindaco è «d'accordo sul restauro a costo zero, peccato che quando queste operazioni le faceva il centrodestra i "compagni" oggi assessori o capigruppo di maggioranza parlavano di regalo alle agenzie pubblicitarie».