La Madonna della Fontana a Casalmaggiore (Cr) Salvato, nascosto e ritrovato Ora il dipinto recuperato e la Madonna che si trova nella cripta sono uno vicino all'altra: in un libro la vicenda CASALMAGGIORE (Cr) È ricomparso quasi d'incanto dopo circa 600 anni il vero affresco della Madonna della Fontana. E la strenna natalizia dei cappuccini del Santuario di Casalmaggiore: un bel regalo non solo ai fedeli ma soprattutto per gli storici alla ricerca di questo cimelio. Sono infatti diverse e a volte confuse le notizie relative alle vicende del Santuario della Fontana, collocato sulla strada bassa tra Casalmaggiore e Sabbioneta. Un manoscritto del 1600 di cui non si conosce l'autore, conservato presso la biblioteca civica di Casalmaggiore, pone un nesso tra i miracoli che cominciarono a manifestarsi nel 1463 attorno ad una salubre sorgente ed un'immagine della Madonna dipinta su un pilastro che sovrastava la fontana miracolosa. L'immagine non è però la stessa che dalla costruzione del Santuario in poi i fedeli sono abituati a venerare nella cripta sotto l'altare. E che alcuni mesi fa aveva dato segni preoccupanti di sfaldamento. L'affresco originale di forma convessa proprio perché dipinto su un pilastro e risalente al periodo dei primi miracoli era stato trasferito nella chiesa principale di Casalmaggiore intitolata a San Giovanni, distrutta nel 1810. L'affresco venne però salvato e trasferito nell'abitazione di un certo Giovanni Morizio dove fu conservato sino a che le tenaci ricerche dello studioso locale Ulisse Bocchi coadiuvato da Frank Miccolo e Luciano Roncai consentirono di ritrovarlo. Era il 1980 e da allora Bocchi e colleghi hanno continuato a studiare e a ricercare sino a certificare l'originalità dell'affresco risalente al 1463 e che troverà collocazione accanto al dipinto sinora venerato. Contemporaneamente sarà pubblicato il primo volume che racconta la storia del Santuario realizzato con il contributo del Rotary Club locale e donato ai Cappuccini che lo potranno mettere in vendita per coprire le spese.