Il museo archeologico del capoluogo concede il colossale bronzo AMELIA. Per il compleanno del Germanico si passa dal "prestito" al "deposito". Il colossale bronzo raffigurante il condottiero romano, ritrovato 50 anni fa appena fuori le mura di Amelia, dal 2001 è in mostra nella città che gli ha dato i natali, all'interno del museo archeologico comunale. La formula con cui la statua si trova qui però è quella del prestito, proveniendo dal museo archeologico regionale di Perugia, luogo in cui era esposta prima che la città di Amelia costruisse e inaugurasse il suo locale museo. La formula del prestito è sempre sembrata poco adeguata agli amerini, che anni fa condussero forti battaglie per farsi restituire da Perugia quel gioiello colossale in bronzo ritrovato proprio ad Amelia nel 1963 grazie allo scavo di una ruspa. Il prestito è in sé qualcosa di precario e il timore che il capoluogo regionale possa riprendersi il Germanico, con una scusa o con un'altra, è sempre circolato. Ora è partita l'istanza per trasformare il prestito in deposito, dando così forma e garanzia istituzionale ad una perenne collocazione amerina del bronzo. L'istanza dovrà essere controfirmata dal ministero, ma nella formulazione della stessa ci sono già i crismi della probabile accettazione, in quanto il progetto scientifico che giustifica la collocazione del Germanico nel museo comunale è stato redatto dalla Sovrintendenza, soggetto che è emanazione del ministero stesso.