MESTRE Sindaco pronto a partire per Parigi e uffici del Bilancio in difficoltà per la fumata nera sui 4o milioni di euro da Pierre Cardin per l'acquisto dei terreni del Palais lumière. A Ca' Farsetti l'allungamento dei tempi (le banche hanno chiesto tra i 60 e i 90 giorni per il prestito) ha iniziato a far sorgere dubbi sulla tenuta dell'opera. L'intervento costa 1,5 miliardi di euro, che con l'Iva superano 1'1,7, di fronte a una cifra simile e alle dichiarazioni di Cardin («Farò il palazzo della luce solo con fondi propri, non accenderò nemmeno un mutuo»), nessuno si sarebbe mai aspettato che insorgessero problemi di liquidità per 40 milioni. «Ero rimasto che avevano la disponibilità finanziaria spiega Giorgio Orsoni, decisamente stupito per l'evolversi della situazione . E' un problema più per i proponenti, ne va della loro credibilità sulla realizzazione dell'intero progetto». Il dubbio che sorge è che non ci sia la copertura economica e che ci sia il rischio che l'opera rimanga incompleta. Il nipote dello stilista Rodrigo Basilicati, per conto di Cardin, ha rassicurato che c'è la volontà di portare a termine il progetto e che da gennaio ci vorranno tra i sei e i nove mesi per definire il quadro finanziario. Oggi però c'è un problema contingente: il Patto di stabilità, per questo il sindaco si è mosso per interloquire direttamente con Io stilista. «Ho chiesto al nipote di mettermi in contatto dice Orsoni sono in attesa». Sul Patto, il sindaco invece taglia corto: «E un problema che affronteremo». Domani potrebbe riunirsi la giunta per decidere le prossime mosse, a partire dalla vendita (o meno) delle quote Save fino ai soldi del terreni per il Palais Lumière. Alla fine nel 2012 potrebbero bastare 25 milioni (rimandando gli altri 15 l'anno successivo). Ed è su questa cifra che con tutta probabilità proverà a trattare il Comune, forte del via libera all'Accordo di programma firmato dalla conferenza dei servizi. Un'intesa contro cui si schiera oggi l'associazione Italia Nostra. «Il Comune dice che non servono altre autorizzazioni dice la presidente Lidia Fersuoch non è vero, ci sono ben due vincoli e dunque servono pareri paesaggistici».