I progetti. Saloni per incontri internazionali. Ogni due anni un cambio alla guida della struttura. Costituita una associazione per valorizzare e riutilizzare il monumento trecentesco CAPRI. Si apre una nuova era per la Certosa di San Giacomo. Soprintendenza e Comune hanno raggiunto un'intesa per un attento restyling e un piano d'uso che non esclude la realizzazione di sale convegni, manifestazioni private e l'istituzione di un museo civico. L'importante documento è stato firmato ieri da Fabrizio Vona, soprintendente al polo museale di Napoli, e dal sindaco di Capri, Ciro Lembo. E stata costituita un'associazione legalmente riconosciuta che ha come scopo primario la valorizzazione dei complesso monumentale trecentesco. Il protocollo d'intesa, che è stato sottoscritto da Vona, in rappresentanza della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale, e da Lembo a nome della Città di Capri, mette al centro dell'interesse dell'isola la Certosa quale sede privilegiata per l'avvio di iniziative di alto livello, anche internazionale, che potranno trovare ospitalità nello storico sito. Il soprintendente Vona spiega che «l'intesa raggiunta non può che dare buoni frutti, perché insieme le cose riescono meglio. Siamo uniti dallo stesso obiettivo - dice Vona dopo la firma del protocollo - per rendere finalmente l'utilizzo della Certosa più sensato, impegnandoci in sinergia in programmi culturali estesi a tutti i periodi dell'anno«. Soddisfazione anche dai vertici del Comune. Il primo cittadino Lembo, al rientro a Capri, dichiara: «Si tratta di un documento storico e che vede finalmente il Comune, grazie alla volontà espressa dal soprintendete Vona, diventare attore insieme alla Soprintendenza per avviare la valorizzazione del complesso trecentesco abbinando il restauro alla rivitalizzazione del sito». Alla firma del protocollo d'intesa ha presenziato anche Marino Lembo, assessore al turismo e alla cultura, già da anni impegnato per arrivare al traguardo che è stato raggiunto ieri attraverso la sigla del documento e che in poco tempo porterà alla costituzione di un'associazione, «la Certosa di Capri - spiega l'assessore al Turismo, Marino Lembo - è un soggetto amatore senza scopo di lucro, che sarà amministrata concordemente tra le parti sotto la guida tecnico-scientifica della Soprintendenza». «Per i primi due anni - spiega Lembo - la rappresentanza legale sarà affidata a persona indicata dalla Soprintendenza, e nel biennio successivo sarà il Comune a indicare un rappresentante. L'alternanza ci sarà allo scadere di ogni biennio. Per nessuna ragione - conclude Marino Lembo - soggetti privati potranno entrare a far parte dell'amministrazione dell'associazione». Previsti il restauro e la sistemazione funzionale dei locali coperti, con la realizzazione di diverse sale congressi da 50 a 400 posti, l'istituzione di un museo civico, la messa a punto di diversi spazi espositivi e la ripresa della celebrazione dei matrimoni religiosi nella chiesa e dei riti non religiosi in alcuni luoghi del complesso da individuare, sino alla predisposizione di un book shop e di un centro multimediale, senza escludere manifestazioni anche private purchè rispettino e non configgano con la pregevolezza e l'autorevolezza dello storico sito. La Certosa di San Giacomo, quindi, dovrà assolvere un ruolo importante nella vita culturale, turistica ed economica dell'isola aprendo i suoi spazi, che si estendono su una superficie di circa settemila metri quadrati, anche nei mesi invernali entrando a pieno titolo e merito nei luoghi simbolo dell'isola da essere conosciuti e apprezzati, forte della sua storia secolare e della sua particolare bellezza architettonica.