FREGENE. La villetta di Alberto Moravia è stata salvata. Il rifugio dove lo scrittore romano si ritirava là dove il Villaggio dei pescatori si piega verso la foce dell'Arrone non potrà più essere trasformata in miniappartamenti. Il consiglio comunale di Fiumicino ha approvato il provvedimento «salva ville». Un provvedimento che salvaguarda gli edifici di valore storico e architettonico di Fregene, dopo che l'elegante maison a due passi dalla pineta dove Federico Fellini amava rielaborare le sceneggiature dei film in cantiere è stata demolita qualche anno fa. Cancellata dalle mappe e riedificata, appunto, sotto forma di miniappartamenti. «Un danno incalcolabile che ci ha spinto a mettere a punto la nuova normativa», spiega il capogruppo del Pdl Massimiliano Graux. «Non c'è soltanto la casa di Moravia da tutelare ma anche Villa Perugini con il caratteristico disign a forma di mappamondo, le magioni ideate dall'architetto svizzero Le Corbusier e quelle dell'italianissimo Pier Luigi Nervi, le prestigiose ville Anni Trenta in via Palombina». «Sono più di trecento gli immobili storici salvati», sottolinea il sindaco Mario Canapini. «Per questi edifici sono stati annullati gli effetti del piano casa: demolizione e ricostruzione dell'immobile. Si potrà solo fare manutenzione».