Gli affreschi della Cappella Sistina sono a rischio. Il solo respirare dei numerosi turisti che vengono da ogni parte del mondo per ammirarla potrebbe decretarne una morte cromatica. In più, polvere e umidità attaccano i pigmenti ogni giorno. Così il direttore dei musei Vaticani Antonio Paolucci ha spiegato, in un'intervista al Corriere della Sera, che un modo per evitare i danni ci sarebbe: non solo la climatizzazione della Sistina, ma anche un sistema di aspirazione, posto subito all'ingresso, che riesca a ripulire i visitatori prima che alzino tutti insieme il naso all'insù per godersi il capolavoro di Michelangelo, dopo il quale l'arte non è stata più la stessa (soprattutto per la rivoluzione del concetto spaziale). Basterebbe allestire, dice Paolucci, nei cento metri prima dell'entrata un tappeto che pulisca le scarpe, installare bocchette aspiranti ai lati del percorso obbligato per risucchiare la polvere degli abiti, abbassare la temperatura per togliere calore e umidità dai corpi. E non è solo questo il suo obiettivo: fra i suoi sogni, c'è anche quello di creare un tour virtuale della Sistina. "Non sarebbe pensato in sostituzione di una visita reale, ma per aiutare a capire che cosa si andrà a vedere", una sorta di preview. Intanto, si punta sulla fototeca: è già in allestimento al primo piano dei Musei Vaticani, in oltre duemila metri quadrati ricavati accanto all'ingresso. Il patrimonio attuale conta circa 350mila negativi originali in bianco e nero con i corrispettivi positivi a stampa, circa 65mila immagini a colori, impressionate su pellicola professionale e in parte acquisite in formato digitale.