Una campagna da 5 milioni di euro, che partirà nei primi mesi del 2013, per promuovere l'Italia in particolare nei Paesi dell'Europa centrale e dell'Est, un lavoro sinergico con le Regioni per approfondire le azioni da mettere in campo per attrarre sempre più turisti in Italia, la gestione del portale «Italia.it» che, con un atto di indirizzo di questi giorni del ministro del Turismo, Piero Gnudi, sarà assunta proprio dall'Enit. Il presidente e il direttore generale dell'Agenzia nazionale del turismo, Pierluigi Celli e Andrea Babbi, hanno illustrato priorità e obiettivi che l'ente si pone. «L'orgoglio e la speranza è che si creda nel turismo per tornare a dare al nostro Paese il posto che gli spetta - si è augurato Babbi, alla sua prima uscita ufficiale in qualità di direttore dell'Enit: eravamo i primi in Europa e siamo scesi al terzo posto, eravamo i secondi nella classifica mondiale e in pochi anni siamo scesi al quinto». Celli ha lodato il lavoro del Cda dell'Enit e soprattutto del ministero del Turismo, che per la prima volta ha messo a punto il Piano strategico del settore. Poi ci sono i numeri. E non sono completamente negativi. Il fascino dell'Italia resiste alla crisi: se da un lato nel 2012 la congiuntura internazionale sfavorevole ha frenato la propensione alle vacanze in Italia dei turisti stranieri con un -1,6 di arrivi (543 mila arrivi in meno) e un -1,8 di pernottamenti, pari a 2,4 milioni, dall'altro non ha scoraggiato chi arriva a spendere: la Banca d'Italia ha registrato un incremento del 2,9 della spesa turistica, che pesa in positivo sulle entrate per 22.556 milioni di euro.