«Pompei: work in progress». L'anno nuovo comincerà così per l'area archeologica e il commissario europeo, Johannes Hahn, i primi di febbraio farà un sopralluogo sui cantieri aperti per monitorare se il «Grande Progetto Pompei» è in linea, per tempistica e trasparenza, con le direttive europee. La domus delle «Pareti Rosse» sarà la prima ad essere restaurata. L'Europa vigila sull'impiego dei fondi Ue per risollevare le sorti della città eterna. L'annuncio dell'imminente visita del commissario europeo è stata data in anteprima dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, nel corso del suo viaggio tra la Pompei antica e quella moderna, alla ricerca di una potenziale risorsa di sviluppo alternativa. Parallelamente al progetto per la conservazione, la manutenzione e il miglioramento del sito archeologico, il ministro Barca, in team con il sindaco Claudio D'Alessio, ha lanciato dal cuore della Pompei moderna il concorso di idee finalizzato a realizzare un terzo polo turistico. Il ministro per la Coesione territoriale è riuscito a mettere intorno allo stesso tavolo Chiesa, Comune e Soprintendenza. Una svolta epocale per il futuro della città. «Pompei, uno dei principali siti storico-culturali europei, attira turisti da tutto il mondo ed è un importante fattore economico per l'intera Regione Campania», ha ribadito il commissario Hahn alla vigilia della sua seconda visita a Pompei. «Abbiamo dato la nostra approvazione a questa importante opera di restauro non solo nell'interesse dell'Italia, ma dell'intero patrimonio storico europeo. Sono certo che questa iniziativa avrà un impatto positivo sull'economia della zona».