Siracusa. Occupata la biglietteria del parco archeologico della Neapolis, che dunque viene (almeno momentaneamente) trasferita in altra sede. Ieri i dipendenti di Novamusa - la società di gestione dei siti archeologici, investita nelle scorse settimane dallo scandalo che ha portato all'arresto del rappresentante della società e che sta coinvolgendo anche i lavoratori addetti al servizio - hanno deciso di occupare la sede della biglietteria di Casina Cuti, struttura prospiciente al parco archeologico. «La Soprintendenza, accompagnata dai carabinieri ha fatto un vero e proprio blitz - racconta il segretario provinciale della Filcams Cgil, Stefano Gugliotta - estromettendo i dipendenti dai vari siti: non sono riusciti a rientrare in possesso di Casina Cuti perché i lavoratori sono rimasti chiusi dentro e continueranno a presidiare il loro posto, così la direttrice del parco ha deciso di aprire un'altra biglietteria in via Paradiso suscitando le ire dei commercianti». La decisione è stata presa d'urgenza dalla responsabile del servizio parco archeologico della Soprintendenza, Maria Amalia Mastelloni, che non intende per il momento rilasciare dichiarazioni. La scelta ha comportato numerose proteste dei commercianti, trasferiti dal Comune nel 2008 nei box in legno di Casina Cuti dalla via Paradiso - la strada d'ingresso al parco in cui lavoravano praticamente da ambulanti - solo con la rassicurazione di spostare anche la biglietteria per non essere tagliati fuori dal percorso dei turisti. Gli stessi operatori commerciali hanno chiesto un incontro con il sindaco Visentin e la direttrice Mastelloni per cercare di trovare una soluzione al problema, annunciando di essere disposti a tornare ad occupare anche abusivamente la vecchia sede. Problemi su problemi, dunque, che non finiscono qui. «Al museo Paolo Orsi - prosegue Gugliotta - è stata riattivata la biglietteria esterna posta all'ingresso in alternativa a quella interna, sigillando anche gli arredi di Novamusa. Al castello Maniace è stata istituita un'altra biglietteria all'interno». Per questo motivo la Filcams Cgil ha chiesto l'apertura di un tavolo di confronto alla Prefettura e alla V commissione Lavoro dell'Ars. «Novamusa non ha più un contratto con la Regione in tutta la Sicilia anche se a Taormina continuano a lavorare e non si capisce il motivo - aggiunge il sindacalista - Quando nel 2009 si tentò di estromettere la società, facemmo resistenza e riuscimmo a ottenere una clausola di salvaguardia per i lavoratori. Chiediamo quindi che i dipendenti continuino a lavorare con qualsiasi società: si tratta di personale che parla tre lingue, sostituito da semplici impiegati della Soprintendenza che dovrebbero supplire nell'interfaccia con i turisti». Gugliotta ricorda in particolare come l'associazione temporanea di imprese Globe Events Managment e Civita si aggiudicò all'inizio dell'anno la gestione dei siti siracusani nella zona archeologica della Neapolis, nel museo "Paolo Orsi" e nel museo di Palazzo Bellomo. Il 20 marzo lo stesso sindacalista chiese ufficialmente all'assessorato regionale ai Beni culturali di aggiudicare in via definitiva il nuovo appalto alle imprese che avevano vinto la gara e promesso di assumere il personale uscente. «Lettera morta - attacca - e oggi si permettono di metterli fuori e diventa incomprensibile questa lunga attesa». Proprio a ridosso delle feste il pensiero dei 15 lavoratori siracusani ormai ex Novamusa è tutto per il Governatore: «Auguri di buon Natale presidente Crocetta», scrivono su un telone appeso in biglietteria. Luca Signorelli 22122012
SICILIA - Siracusa: protesta dei lavoratori di Novamusa, estromessi dal servizio. Occupata la biglietteria del Teatro Greco
I dipendenti di Novamusa, società di gestione dei siti archeologici, hanno occupato la biglietteria del parco archeologico della Neapolis a Siracusa. La Soprintendenza, accompagnata dai carabinieri, ha estromesso i dipendenti dai vari siti e ha aperto un'altra biglietteria in via Paradiso, causando proteste dei commercianti. I lavoratori hanno chiesto un incontro con il sindaco e la direttrice Mastelloni per trovare una soluzione al problema. Al museo Paolo Orsi e al castello Maniace sono state istituite altre biglietterie. La Filcams Cgil ha chiesto l'apertura di un tavolo di confronto alla Prefettura e alla V commissione Lavoro dell'Ars.
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