PIÙ sorveglianza, anche nelle ore notturne. E la nascita di una cabina di regia in Comune formata da assessori e dirigenti. Il caso ex asilo Filangieri scoppia in commissione congiunta cultura e beni comuni. Assenti due assessori su tre invitati. Proteste. «Quel progetto è un modello in tutta Italia rivendica l'assessore ai Beni comuni Alberto Lucarelli Non si torna indietro. Certo, ci vogliono regole e procedure chiare». Soprattutto dopo le minacce di sgombero per problemi di sicurezza ai danni del collettivo La Balena che lo utilizza da marzo scorso e i furti che si sono succeduti al terzo piano, negli uffici della fondazione Forum delle culture: 4 in due settimane. Attacca il presidente della commissione beni comuni Amodio Grimaldi (Federazione della Sinistra): «Ho la sensazione che all'Asilo ci sia l'egemonia di qualcuno. La Balena ha impiantato una sala teatrale all'ultimo piano. Mi chiedo: è agibile?». Per il capogruppo di Liberi per il Sud, Domenico Palmieri, è «inaccettabile che il Comune non eserciti un controllo. Inviamo tutti gli atti alla magistratura. Si può sapere chi ha le chiavi del palazzo?». Il direttore del Patrimonio, Francesco Maida, spiega: «Ci vuole un accordo all'interno dell'amministrazione. Bisogna coinvolgere anche gli altri assessori e i dirigenti che si occupano di attività culturali. Assurdo che solo ora si dia il via al bando di gara per la manutenzione di questi edifici. Così diamo un'immagine di sciatteria. Attenzione. Anche perché credo che presto saremo tutti chiamati dalla Corte dei conti». (a.g.)