Renzi inaugura il restyling di un tratto della via dello shopping: da terminare a giugno «USATE il meno possibile l'auto privata per lo shopping», si rivolge Renzi ai fiorentini intorno alle 13 di ieri, poco prima di brindare per i lavori del lastrico appena terminati in via Tornabuoni. Solo che a quel punto la città è già nel caos: code sui viali, 25 minuti per raggiungere Gavinana da Porta al Prato in motorino, stazione ingolfata. L'invito a lasciare l'auto a casa cade nel vuoto, l'orda dei cacciatori di regali è già in moto e per tutto il pomeriggio, salvo qualche pausa, va avanti così: bus che accumulano ritardi di 20, persino 30 minuti (secondo la Cgil Ataf), e si bloccano in via della Scala rendendo la zona della Fortezza un imbuto, parcheggi in doppia fila, 7-8 minuti d'attesa per un tassì tra le 16 e le 19, ingorghi a Porta Romana, viale Redi, Porta al Prato, via Pistoiese. E' stata una giornata vissuta pericolosamente sulle strade. Per lo shopping natalizio, aggravato dalla pioggia e dal lavoro urgente dei vigili del fuoco nel sottopasso Rosselli all'ora di pranzo, che ha causato file inusitate fino alle 15.30. «Grossi problemi non si sono avuti», minimizzano dalla centrale dei vigili urbani intorno alle 20 quando il caos è scemato. Però l'appellosuggerimento che il sindaco emana all'ora di pranzo non è affatto campato in aria, visto che fino alle 20 il traffico è intenso. Renzi lo ammette chiaramente: «Rispetto agli anni scorsi è andata un po' meglio, ma i disagi ci sono e li abbiamo visti un po' dappertutto nel centro, la situazione è veramente complicata, come del resto accade sempre a Natale». Valido anche per oggi l'invito a «lasciare per quanto possibile l'auto a casa, prendere bus e tramvia e preferire il parcheggio della Fortezza a quello della stazione». Pronta intanto via Tornabuoni dopo 152 giorni di lavori: ieri il sindaco ha inaugurato il primo tratto, tra via della Porta Rossa e via della Vigna Nuova. Pietraforte punzecchiata nuova di zecca ma marciapiedi sempre al loro posto: «Le soprintendenze non me li hanno fatti togliere», lamenta il sindaco ringraziando la ditta Polistrade che ha fatto i lavori nonostante i ritardi di pagamento legati al patto di stabilità. E' il solo il primo atto ad essere però compiuto: manca quello tra Porta Rossa e il ponte Santa Trinita (sarà pronto entro il 30 marzo) e quello verso Rondinelli: «Sarà pronto entro il 24 giugno, prima Tornabuoni era un'autostrada ora è un luogo di cultura», rivendica il sindaco prima di partire per un "blitz" in cui chiede ai tecnici del Comune di togliere la balaustra di ferro dalla colonna dell'Abbondanza (glielo suggerisce il regista Benvenuti lì per lì). di riaprire il "chiasso" accanto a Palazzo Strozzi oggi pieno di immondizia, di mettere le pietre anche all'incrocio tra via Strozzi e Tornabuoni (ci passano i bus, i tecnici ci vogliono l'asfalto) e soprattutto di sanare una delle ferite più grosse sulle strade degli ultimi mesi: «Finitemi piazza San Jacopino entro il 10 febbraio», intima tra il serio e il faceto ai dirigenti che lo scortano. Sarà una "mission impossible". Come del resto quella di tenere buoni i sindacati del Comune che vanno verso uno sciopero a gennaio a causa dei tagli 2013: 2mila euro in meno l'anno in busta paga, temono. E a Capodanno vigili in assemblea. (e.f.)