«Mentre in Italia si tagliano costantemente i fondi per la ricerca, la Commissione europea rilancia con forza, come fanno Stati Uniti, Germania e Francia». Il professor Salvatore Settis (nella foto), unico italiano e unico docente di discipline umanistiche tra i sette membri del comitato che dovrà scegliere il prossimo presidente del Consiglio europeo della ricerca, sottolinea il peso strategico che la Ue intende dare alla ricerca per uscire dalla crisi finanziaria. «Il VII programma quadro per la ricerca, ora concluso, aveva stanziato 7,5 miliardi di euro per ricercatori dei Paesi dell'Unione oltre a quelli di Svizzera, Norvegia, Turchia e Israele e di chi intende trasferirsi per svolgere studi nei Paesi membri. L'VIII, che partirà nel 2014 - sottolinea Settis - ne stanzierà addirittura 13,5». Per accedervi si dovrà partecipare al programma «Ideas» attuato attraverso il Consiglio europeo della ricerca (Cer) finalizzato ad aumentere la competitività dell'Europa contribuendo ad attirare e trattenere gli scienziati e studiosi di maggior talento, contribuendo all'assunzione di rischi e di ricerca ad alto impatto. Si potranno ottenere sino a 3 milioni di finanziamento per i giovani ricercatori a 15 milioni per gruppi di ricerca. Il VII programma ha finanziato per una quota pari al 15 anche ricerche in campo umanistico. Una quota significativa se si considera che le ricerche in campo medico e scientifico sono solitamente molto più costose. Il comitato che sovrintende al Consiglio europeo della ricerca, composto da 22 membri, è in via di rinnovamento e, con esso, sarà rinnovato anche il presidente, che era la sociologa austriaca Helga Nowotny. A sceglierlo sarà un comitato di 7 membri (uno dei quali è Settis) presieduto da Lord Sainsbury di Turville, cancelliere dell'Università di Cambridge. «Il Cer - ha dichiarato Sainsbury - è un organismo sulla buona strada per raggiungere le migliori organizzazioni di finanziamento della ricerca nel mondo. Gode di un ampio riconoscimento per i suoi principi operativi di indipendenza ed eccellenza scientifica». Il presidente del Cer sarà scelto tra i ricercatori più esperti e riconosciuti a livello internazionale. Il presidente risiederà a Bruxelles per tutta la durata dell'incarico e avrà un mandato di quattro anni, rinnovabile una volta.