Dodicimilacinquecento firme contro le grandi navi. Un appello sottoscritto da personaggi della cultura, ma anche da molti cittadini che chiedono di bloccare il passaggio delle navi da crociera davanti a San Marco. Il Comitato «No Grandi Navi» annuncia la ripresa delle iniziative. E nei prossimi giorni porterà all'Unesco di Parigi la documentazione raccolta e la petizione sottoscritta in questi mesi. «Chiediamo che si prenda alla svelta una decisione», dice il portavoce Silvio Testa. Campagna che va avanti da anni, quella contro le grandi navi in laguna. Dossier e denunce, dati sull'inquinamento dell'aria e delle onde radar, sulle modifiche alla morfologia lagunare per via dell'erosione. Questione riesplosa dopo l'incidente alla Costa Concordia, naufragata un anno fa. Il governo aveva approvato un decreto per escludere al transito delle navi le aree a rischio. Per Venezia però tutto è stato sospeso, in attesa delle alternative.
VENEZIA - Grandi navi 12500 firme all'Unesco.
Dodicimilacinquecento firme contro le grandi navi. Un appello sottoscritto da personaggi della cultura, ma anche da molti cittadini che chiedono di bloccare il passaggio delle navi da crociera davanti a San Marco. Il Comitato No Grandi Navi annuncia la ripresa delle iniziative. E nei prossimi giorni porterà all'Unesco di Parigi la documentazione raccolta e la petizione sottoscritta in questi mesi. Chiediamo che si prenda alla svelta una decisione, dice il portavoce Silvio Testa. Campagna che va avanti da anni, quella contro le grandi navi in laguna. Dossier e denunce, dati sull'inquinamento dell'aria e delle onde radar, sulle modifiche alla morfologia lagunare per via dell'erosione. Questione riesplosa dopo l'incidente alla Costa Concordia, naufragata un anno fa. Il governo aveva approvato un decreto per escludere al transito delle navi le aree a rischio. Per Venezia però tutto è stato sospeso, in attesa delle alternative.
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