IL TRIBUNALE del riesame ha annullato la misura cautelare per Massimo De Caro, l'ex consigliere particolare del ministro dei beni culturali, ladro compulsivo di testi antiquari, accusato a Firenze di furto aggravato di alcuni preziosi libri antichi dalla biblioteca dell'Osservatorio Ximeniano. Secondo il tribunale, non è provata l'aggravante secondo cui De Caro avrebbe agito con destrezza. Ma l'ulteriore aggravante contestata dal gip Antonio Pezzuti, quella di aver agito con abuso dei poteri e in violazione dei doveri inerenti alla sua funzione di consigliere ministeriale, non è stata presa in considerazione.