Le nomine IL CONSIGLIO d'amministrazione della "vecchia" Istituzione Galleria d'arte Moderna diventa, tale e quale, il consiglio d'amministrazione della "nuova" Istituzione Bologna Musei. E Lorenzo Sassoli dal 1 gennaio sarà così presidente dei musei Mambo, Ustica e Morandi, Archeologico, Medievale e Collezioni d'Arte, Risorgimento, Patrimonio Industriale, Davia Bargellini e Musica: «È un grosso impegno - commenta a caldo - ma ne sono felice». CON le nomine decise ieri dal sindaco Merola, siederanno attorno a Sassoli tutti gli attuali consiglieri della Gam - Flavio Chiussi, Rita Finzi, Silvia Fanti, Alberto Salvadori, gruppo di lavoro ormai più che collaudato. La notizia li raggiunge, ieri, proprio durante l'affollatissima inaugurazione della mostra di Mario Ceroli, "Faccia a faccia" al Mambo. Per l'assessore alla cultura Ronchi, senza esitazioni, la notizia è «ottima »: «si procede nel segno della continuità». Per il presidente Sassoli si tratterà ora, come spiega lui stesso, di «lavorare partendo da un progetto che abbia come scopo la valorizzazione dei singoli musei, peraltro tutti gestiti da ottimi responsabili ». Ci vorranno, si sbilancia, «tre-quattro mesi per mettere a punto una strategia». Del resto «è una questione di metodo, di capire cioè punti di forza e di debolezza di ogni raccolta, coordinando quello che già esiste, nel rispetto di tutti». Nessuna particolare emergenza, «lavoreremo sul lungo periodo». La prima cosa da fare sarà «individuare un'immagine guida per ciascun museo. Così come se diciamo Louvre pensiamo alla Gioconda, allo stesso modo dovrebbe essere per i nostri Civici». Per il direttore Gianfranco Maraniello «si farà tesoro dell'esperienza della Gam e del Mambo». Premiato quel lavoro e quel metodo, Palazzo d'Accursio archivia definitivamente la breve esperienza della precedente Istituzione Musei Civici, conclusa con le precoci dimissioni del presidente Andrea Buzzoni e i consiglieri Massimo Ferretti e Federico Carpi, al termine di un lavoro di ricognizione e proposta, rimasto silenzioso. Decaduto quel consiglio, il sindaco ha deciso di non innestare i superstiti (l'etruscologo Giuseppe Sassatelli e Chiara Galloni) nell'organigramma della nuova Istituzione. E a differenza del passato, Sassoli annuncia che il «nuovo progetto per i musei verrà presentato alla città e alle sue forze economiche». La prima riunione del cda è fissata per metà gennaio.