VIA Petrarca: completata la strage di alberi. Almeno dieci arbusti di alto fusto, tra loro anche piante da frutto, sono stati tagliati. Sorgevano in un pezzo di terra, con vista sul mare, in un' area privata, al civico 38, di fianco al Parco Ruffo, in piena Posillipo. Sulla vicenda vuole vederci chiaro anche il Comune: «Verificheremo se i proprietari del terreno avessero le autorizzazioni necessarie- afferma Giuseppe Pulli, coordinatore dipartimento ambiente del Comune - in caso contrario prenderemo provvedimenti. Una cosa sia chiara: nessuno la fa franca se agisce violando le regole. Già domani (oggi per chi legge) avvieremo gli accertamenti». Il taglio di alberi è avvenuto in un' area dal grande valore paesaggistico e quindi sotto stretto vincolo. Una zona della città dove anche mettere una pietra è vietato e dove gli arbusti sono beni intoccabili. Ma da un giorno all' altro, sotto agli occhi dei residenti, è stato compiuto quello che per chi abita a Posillipo è l' ennesimo scempio. «Mi piange il cuore soprattutto per i due fichi - afferma Mariano Pica Ciamarra, ingegnere che abita proprio sotto all' appezzamento - li hanno tagliati completamente. All' inizio pensavamo che stessero effettuando solo una potatura, invece, almeno dieci alberi sono stati fatti a pezzi. Si è ripetuto quello che era già avvenuto otto anni fa». Già, perché l' attacco al verde di via Petrarca era partito nel 2004, quando le prime trenta piante vennero decapitate. Nel terreno spuntò anche una baracca di lamiera che, per chi vive sulla collina, era il preludio per la costruzione di qualcosa di ben più invasivo. I lavori, però, furono bloccati, anche se la malmessa capanna con vista sul golfo è rimasta lì, quasi a testimonianza di un pericolo scampato. A denunciare quanto avvenuto sono stati anche gli inquilini del civico 43 che hanno scritto al Comune chiedendo interventi immediati: «Per evitare il continuo scempio di quel che resta del nostro bellissimo paesaggio», si legge nella lettera inviata a Palazzo San Giacomo. Sulla vicenda vuole vederci chiaro Fabio Chiosi, presidente della prima municipalità: «Chiederò alla polizia municipale di andare sul luogo e indagare. Per abbattere alberi servono autorizzazioni precise che vengono concesse solo in caso di malattia o se mettono a repentaglio l' incolumità pubblica».
CAMPANIA - Nuova strage di alberi sulla collina di Posillipo
Il Comune di Napoli ha confermato che la strage di alberi avvenuta in via Petrarca è stata condotta senza le autorizzazioni necessarie. I proprietari del terreno avrebbero dovuto ottenere il permesso per tagliare gli alberi, che sono stati decapitati. Il Comune ha affermato che si indagherà sulla vicenda e potrebbe prendere provvedimenti. L'area in cui sono stati tagliati gli alberi è una zona dal grande valore paesaggistico e vincolata. I residenti hanno denunciato il fatto e chiedono interventi immediati. Il Comune ha promesso di indagare e di prendere provvedimenti. Il taglio degli alberi è stato considerato un scempio e un atto di violazione delle regole.
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