Due itinerari culturali Un percorso dedicato a Consagra e una mostra sull'archeologia islamica Mazara del Vallo. «Il Satiro Danzante non si muoverà più dal museo di piazza Plebiscito che sarà riorganizzato ed adeguato grazie ai finanziamenti europei»: lo assicura Valeria Li Vigni, direttrice del Museo regionale "Pepoli" dal quale dipende il Museo di piazza Plebiscito che ieri mattina ha riaccolto il Satiro Danzante, esposto dallo scorso 15 settembre al 9 dicembre alla Royal Academy of Arts di Londra. Assenti alla cerimonia - anche se ne era annunciata la presenza - il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l'assessore ai Beni culturali ed identità siciliane, Antonino Zichichi, e il sindaco Nicola Cristaldi. «Il Satiro Danzante - ha sottolineato Li Vigni - non ripartirà più da Mazara: la sua assenza ha fatto registrare un crollo netto delle visite al Museo di piazza Plebiscito». Il dirigente regionale ai Beni culturali, Sergio Gelardi, ha confermato: «Faremo di tutto affinché il Satiro rimanga sempre a Mazara del Vallo». Gelardi ha quindi annunciato l'arrivo di un finanziamento di circa 400.000 euro di fondi europei del Por per l'adeguamento del Museo del Satiro. A dirigere il progetto museografico del Satiro sarà l'architetto Luigi Biondo. «Il Satiro - ha spiegato Biondo - sarà allocato sotto la cupola dell'ex chiesa di Sant'Egidio trasformata in museo; la statua sembrerà sospesa in aria per rappresentare al meglio la sua posa dinamica. L'ingresso al Museo sarà cambiato secondo il sistema assiale della chiesa. Il visitatore sarà guidato attraverso immagini tridimensionali che riproducono l'ambiente naturale del Satiro e ciò per creare l'attesa ed ammirare la statua alla fine del percorso». A rappresentare il Comune c'era l'assessore alle Attività produttive, Francesca Ferro. Tra i presenti anche il vescovo Domenico Mogavero. Amarezza invece da parte di Francesco Adragna, comandante del motopesca mazarese "Capitan Ciccio" che pescò la statua nel marzo 1998 dalle profondità del Canale di Sicilia, che non è stato invitato alla manifestazione: «Le istituzioni - ha detto - si sono forse dimenticate che senza i nostri sforzi probabilmente la statua sarebbe rimasta in fondo al mare, o peggio, sarebbe stata pescata dagli americani». Sempre ieri sono stati inaugurati due itinerari culturali. Il primo dedicato all'opera contemporanea di Pietro Consagra grazie al prestito per due mesi da parte della Fondazione Orestiadi di Gibellina al Comune di Mazara di cinque opere "en plein air". Si tratta del "carro di San Rocco" (1983) dedicato al santo patrono di Gibellina, collocato in piazza Repubblica; la "Città di Tebe" (realizzata per l'"Oedipus rex" del 1985) in piazza Plebiscito. Poi vi sono tre opere-cornici del 1974: due, una grigia e una blu, in corso Umberto I, e una arancione in piazza Repubblica. «In occasione di questa mostra "en plein air" - ha assicurato Li Vigni - cercheremo di riportare l'attenzione sulla scultura donata da Consagra alla sua città nel 1964 e collocata in piazza Mokarta: andrebbe restaurata e la sua fontana riattivata». Il secondo itinerario si intitola "Archeologia islamica al Museo del Satiro». La mostra è visitabile fino al 15 febbraio nel Collegio dei Gesuiti di piazza Plebiscito ed è stata presentata da Enzo Fiammetta, direttore del Museo delle trame mediterranee: «La sezione organizzata a Mazara è quella archeologica. Essa si compone - ha detto Fiammetta - di una cinquantina di reperti, fra cui alcuni ritrovati in una fornace araba nel territorio mazarese». 20122012
Il Satiro è tornato a casa: E da adesso in poi non lascerà più Mazara
Il Museo di piazza Plebiscito di Mazara del Vallo ha riportato il Satiro Danzante, esposto in passato alla Royal Academy of Arts di Londra, grazie ai finanziamenti europei. La statua non ripartirà più da Mazara, ma rimarrà nel museo. Il dirigente regionale ai Beni culturali, Sergio Gelardi, ha annunciato l'arrivo di un finanziamento di circa 400.000 euro per l'adeguamento del museo. L'architetto Luigi Biondo dirigerà il progetto museografico del Satiro, che sarà allocato sotto la cupola dell'ex chiesa di Sant'Egidio. Il visitatore sarà guidato attraverso immagini tridimensionali per ammirare la statua.
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