Schedati 135 monumenti e duemila opere d'arte On line la storia locale UN GRANDE museo virtuale. Nasce, in un portale web promosso dalla Regione e realizzato dal centro napoletano della Rai, una straordinaria enciclopedia dei beni e delle attività culturali più importanti della Campania. Nel sito, presentato ieri a Napoli a Palazzo Santa Lucia, i cammei, pellicole inedite in bianco e nero dell'archivio Rai ora accessibili on line, affiancano le informazione di servizio su musei, chiese, teatri. «Un cantiere aperto, da animare ogni giorno con notizie, dati approfondimenti sulla realtà straordinaria dei beni culturali in Campania», ha osservato Renato Parascandolo, ideatore e direttore del sito, intervenuto alla conferenza stampa insieme con il governatore Antonio Bassolino, gli assessori regionali ai Beni culturali, Marco Di Lello, alla Ricerca scientifica, Luigi Nicolais, il sovrintendente regionale Stefano De Caro. Il portale (www.cultura-campania.rai.it) sarà accessibile in versione completa dal 18 marzo. Schedati, in una sorta di censimento, funzionale alle esigenze di turisti, appassionati, studiosi, 135 monumenti, fra musei, chiese e opere architettoniche, con proposte per 11 percorsi culturali; la riproduzione on line di oltre duemila opere; l'elenco di 300 biblioteche campane. Nello stesso tempo, centinaia di pagine di storia regionale curate da Franco Barbagallo, che ripropongono fra l'altro 2.500 eventi dal 700 a oggi, distribuiti in diciannove periodi; e anche in questo caso 81 documenti Rai, di approfondimento. Infine i cammei, al momento trenta: documentari e filmati sulle vicende storiche della Campania, oltre 15 ore di televisione on line. La prima uscita pubblica di Achille Lauro a Napoli, lo spot di Eduardo che beve un caffè e invita gli italiani al voto per le elezioni del '48, il rione partenopeo di Santa Lucia, così come apparve ai fratelli Lumiere tre anni dopo l'invenzione del cinematografo. Numeri e immagini che fanno del portale, «una sintesi esaltante della cultura e della storia della regione», ha spiegato il governatore Bassolino, insistendo sull'unicità della collaborazione fra Rai e Regione per la realizzazione di un prodotto sul quale sono stati investiti 3 milioni di euro (stanziati dai fondi Por) e due anni di lavoro, che hanno impegnato tutte le sovrintendenze, e oltre cento collaboratori fra storici, registi, giornalisti. Soffermandosi sulla collaborazione con la Rai - che secondo il governatore va «rafforzata ancora di più nei prossimi mesi e nei prossimi anni» - Bassolino ha detto: «La piena collaborazione fra un grande realtà come il centro Rai di Napoli e una grande istituzione, rappresenta un asse portante per lo sviluppo culturale e civile del territorio». «Uno strumento prezioso in più per far conoscere il patrimonio dei beni culturali della nostra Regione», secondo l'assessore Marco Di Lello, promotore due anni fa dell'iniziativa. «Il nostro augurio è che la nascita del portale possa aiutarci a far conoscere sempre meglio i valori della nostra regione e a stimolare la voglia, in Italia e nel mondo, di venire a scoprire le meraviglie della Campania». Di Lello ha insistito anche sulla metodologia applicata dal pool della Rai nella realizzazione del progetto. «Grazie alla perfezione della ricerca, siamo in grado di individuare particolari che neppure dal vivo sarebbe possibile individuare con tanta chiarezza». De Caro, infine, ha parlato di «un grande abaco, capace anche di sollecitare la competizione perché le opere da inserire sono migliaia e anche i musei minori contribuiranno ad arricchire progressivamente il portale web nel tempo».