Con l'accattivante sottotitolo "L'arte ti invita a casa sua", il Ministero per ì Beni e le Attività Culturali e la Regione vogliono, il 5 ed il 6 marzo prossimi, attirare l'attenzione del pubblico, anzitutto quello campano più ancora che quello italiano ed internazionale, sulle "Giornate gratuite" di Campaniaartecard. Ormai, dopo alcuni anni di positiva attività, non ci sarebbe più bisogno di dilungarsi troppo su che cosa sia campaniaartecard: non solo una carta d'ingresso a Musei, ma un importante ed innovativo strumento d'i promozione - forse il più rilevante attuato nel nostro Paese - del patrimonio culturale presente sul territorio campano. Esso ha messo infatti insieme organi di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio, quali lo Stato, la Regione e il Comune dì Napoli, ed alcuni importanti operatori del trasporto, come Trenitalìa, il Consorzio Unicocampania, il Metrò dei mare, CitySightseeing. Per l'attuazione delle sue iniziative si affida inoltre a qualificate imprese private di consolidata esperienza nella gestione dei servizi dei nostri monumenti, musei e scavi archeologici. Non solo i "luoghi della cultura" della nostra Regione, dai tesori più celebrati (Pompei, Paestum, il Museo Nazionale di Napoli, Capodimonte...} agli altri in attesa di diventarlo (il Rione Terra di Pozzuolt, Oplontis...}, sono resi così più stabilmente accessibili, ma la loro visibilità beneficia anche di un unico, continuo e robusto investimento di promozione. Chi ad esempio acquisterà un biglietto per la mostra che dal 19 marzo prossimo ci permetterà di ammirare a Capodimonte i più bei dipinti di Velàzquez sarà invitato ad aggiungere al suo "carrello" napoletano altre mete meno note del circuito Artecard come i Musei universitari, E magari, se è amante della natura, l'Orto Botanico o il giardino "La Mortella" di Lady Walton a Forio d'Ischia. Tutto questo va bene, benissimo, naturalmente; ma ci sembra che quest'anno il ritorno dell'appuntamento delle "giornate" debba proporsi anche un altro obiettivo: farcì riflettere sul fatto che l'immagine positiva che Napoli e la Campania si sono acquistate in questi anni sul fronte della cultura non sono mero effetto pubblicitario, ma lo specchio di un patrimonio immenso e ben valorizzato (sia pure con tante persistenti difficoltà ancora da superare), con conseguenze rilevanti sia sul piano economico che della vita civile, tanto da aver indotto un bel numero di non napoletani a mettersi in fila a Capodimonte per Caravaggio senza farsi intimorire dai tragici fatti di camorra della vicina Scampia o a venire in Campania senza farsi distogliere dalle ricorrenti crisi da "rifiuti solidi urbani". Creare le condizioni perché sorgano nuove strutture economiche per combattere fa disoccupazione, reti infrastrutturali per sostenere lo sviluppo, sistemi dì servizi, insufficienti da secoli, per assicurare una decorosa qualità della vita sono tutte attività che richiedono inevitabilmente molti decenni di ordinata e lungimirante amministrazione; le cose che funzionano meglio, come i beni culturali e il turismo, hanno l'onore di sostenere, anche nell'immagine di civiltà, questo lungo sforzo di crescita della regione. E dunque investire sul patrimonio culturale campano va molto al di là del solo ambito artistico ed è anche alla consapevolezza strategica di questa azione che le giornate dì Artecard vogliono quest'anno richiamare invitando i cittadini della regione a casa dell'Arte.
L'arte in Campania: un invito irrinunciabile
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione di Campania organizzano le "Giornate gratuite" di Campaniaartecard il 5 e 6 marzo. Queste giornate offrono l'accesso gratuito a musei, monumenti e luoghi culturali della regione. La Campaniaartecard è un'importante iniziativa di promozione del patrimonio culturale campano, che ha messo insieme lo Stato, la Regione e il Comune di Napoli, nonché operatori del trasporto. Le giornate di Artecard vogliono attirare l'attenzione del pubblico, soprattutto quello campano, e promuovere il patrimonio culturale della regione.
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