L'intreccio delle incompatibilità ha mille forme e può capitare all'improvviso che metta un padre (Antonio zichichi) contro un figlio (Lorenzo zichichi), il primo assessore regionale ai Beni culturali e l'altro socio di un'impresa che ha vinto un appalto di 1,9 milioni alla Soprintendenza di Messina per miglioramenti tecnologici di strutture culturali e organizzazione di tappe di viaggio con artisti di fama alle Eolie e a Tindari. Il presidente Crocetta è incavolato e dice: «L'appalto risale ad agosto quando Zichichi non era assessore e nemmeno io ero presidente della Regione. Fingere di scandalizzarsi per questa incompatibilità è ridicolo, comunque il figlio di zichichi si sta ritirando da quella società per non danneggiare né gli altri soci né suo padre, anche se forse non è nemmeno giusto». Mentre Crocetta si amareggia, Antonio zichichi, che ha la testa nelle divine particelle, filosofeggia chiamando in causa il teorema di Wigner: e ci pare di capire che nessuno potrà dargli torto. Anche perché lui questo teorema sull'impossibilità di tornare indietro nel tempo, a meno di essere un elettrone, ha saputo realizzarci «esperimenti di alta precisione». Non pensate a quei film sulla macchina del tempo che faceva tornare indietro di un paio di secoli, qua stiamo parlando di scienza vera. «Ma purtroppo - dice Antonio Zichichi - la cultura detta moderna è in realtà pre-aristotelica ed è per questo motivo che incompatibilità inesistenti possono essere date al grande pubblico come effetti reali». Gli scienziati hanno sempre ragione, solo che quando parlano ti devi munire dell'enciclopedia Treccani.