ROMA, SANTA MARIA SOPRA MINERVA La prossima volta che capitate a Roma, fatevi portare nella chiesa più ventosa del mondo. Non potete sbagliare: davanti alla porta c'è un elefante che porta sulla schiena un obelisco. Quella chiesa si chiama Santa Maria sopra Minerva: è un nome buffo, vero? Vuol dire che le nostre città, e la nostra storia, sono un po' come le lasagne: sono fatte di tanti strati uno sopra l'altro, e dove ora c'è Maria (la dolce mamma dei cristiani) prima c'era Minerva (la saggia guida degli antichi romani). Quegli strati sono come gli anelli degli alberi, o le foto di quando eravate piccoli piccoli: ci raccontano come siamo diventati quello che siamo. Quella chiesa con il nome buffo è uno straordinario libro di storie. Lì potete scoprire dove dormono una donna fortissima (Caterina, che prese un papa per un orecchio e lo riportò a Roma, da dove era scappato), un pittore Angelico che era capace di far vedere il paradiso, e un papa che si chiamava Leone e che aveva un elefante al posto del cane. Ma potete anche vedere il concerto di angeli più elegante e inquieto (l'ha dipinto uno che si chiamava Filippino, ma era un grande), o cercare il cattivo più malinconico che sia mai stato dipinto (è Giuda, poverino: e il pittore, che si chiamava Federico, l'ha circondato di colori allegri e brillanti, forse per consolarlo un po'). Ma mettetevi una sciarpa: in questa chiesa tira un gran vento, anche se le finestre e le porte sono tutte chiuse. Infatti, nella navata (è il corridoio centrale della chiesa che si chiama così), il vento si incanala così forte, ma così forte, che un grande drappo nero, bordato di giallo sbatte violentemente contro il pilastro a cui è appeso. Sopra c'è scritto qualcosa, come in un ricamo prezioso, ma il panno è così mosso che non si riesce a leggere bene. Sfiorando quel manto, due angioletti paffuti, e scarmigliati dallo stesso vento, stanno faticosamente portando verso l'alto un grande medaglione dorato dove c'è il ritratto di una suora, che si chiamava Maria Raggi. Quella suora era così buona che quando morì andò diritta sulle stesse nuvole dalle quali suonano gli angeli di Filippino. Lo scultore che ha inventato questo monumento (che sarebbe una memoria che si tocca) si chiamava Gian Lorenzo Bernini, e gli piaceva molto giocare con la luce, con l'acqua e anche con il vento. E facendoci vedere che il vento può piegare la pietra, Gian Lorenzo vuol dirci che lo spirito di suor Maria era tanto forte da piegare tutto il mondo. E che solo la forza dell'arte può ancora raccontarci una storia come questa.
Alfabeto figurativo 2. In chiesa soffia il vento (e il tempo)
La chiesa di Santa Maria sopra Minerva a Roma è famosa per il vento forte che tira dentro, anche se le finestre e le porte sono chiuse. La navata centrale è così ventosa che un grande drappo nero sbatte contro il pilastro. Sopra il drappo c'è un medaglione dorato con il ritratto di una suora, Maria Raggi, che era una donna virtuosa. Lo scultore Gian Lorenzo Bernini ha creato questo monumento per ricordare la sua forza e la sua bellezza. La chiesa è un libro di storie che racconta la storia di Roma e dei suoi personaggi. È un luogo dove si possono scoprire aneddoti e curiosità sulla città e sulla sua storia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo