Il disegno di legge sulle intercettazioni, che tanto ha tenuto banco durante questa legislatura, sarà una delle vittime illustri della crisi di Governo. Da ottobre all'esame, in seconda lettura, dell'aula della Camera, lì resterà. Non è detto che anche senza il precipitare della situazione politica sarebbe arrivato al traguardo, tanto scottante è la materia. Non c'è dubbio, però, che ora diventerà materia per il prossimo Parlamento. Non è certo l'unico disegno di legge che, pur potendo vantare l'approvazione di almeno una Camera, si trova costretto a gettare la spugna. Oltre alle proposte più "blasonate" (dalla delega fiscale alle Comunitarie) ci sono tutta un'altra serie di Ddl più di settore che contavano di portare a casa il risultato. E il caso, per esempio, dei restauratori: da tempo, dopo un intervento poco fortunato da parte del ministero dei Beni culturali, attendono le regole che consentano a chi non ha frequentato scuole di restauro ad hoc di ottenere comunque il titolo. Il disegno di legge è stato licenziato dal Senato a fine novembre e ora è in commissione Cultura alla Camera, con scarsissime speranze di potercela fare. Altrettanto dicasi per la proposta che puntava a istituire le squadre investigative comuni sovranazionali, con l'obiettivo, individuato da regole comunitarie, di compiere indagini particolarmente complesse sul territorio di più Stati, assicurando il coordinamento delle varie autorità. La proposta, già approvata dal Senato è da gennaio sotto la lente della commissione Giustizia della Camera. Niente da fare anche per il disegno di legge che intende rivedere le regole per l'accesso alla carriera militare nelle Forze armate, in particolare il requisito dell'altezza. Attualmente, infatti, per poter aspirare a essere reclutati trai volontari di truppa gli uomini devono essere alti almeno 1,65 e le donne 1,61 metri. Limiti che chiude la carriera con le stellette a diverse persone, anche se un'altezza inferiore a quella richiesta non pregiudica- si sostiene nella relazione di accompagnamento al Ddl - «la funzionalità dello strumento militare». Da qui la proposta di sostituire il vincolo dell'altezza con altri parametri in grado di valutare l'idoneità fisica del candidato. Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera e da fine novembre è all'esame della commissione Difesa di Palazzo Madama. Partita chiusa anche per i portaborse: la proposta che vuole regolamentare la figura del collaboratore parlamentare - cioè quella persona che non è inquadrata nell'amministrazione della Camera o del Senato e che coadiuva l'onorevole attraverso lo svolgimento di diversi compiti (funzioni di segreteria politica, collaborazione all'attività legislativa, gestione delle pubbliche relazioni, preparazione di atti di sindacato ispettivo) - è stata approvata a inizio ottobre dalla Camera ma non è ancora stata assegnata al Senato.
ROMA - La crisi di Governo stoppa i portaborse
Il disegno di legge sulle intercettazioni, approvato dalla Camera, sarà esaminato in seconda lettura dall'aula della Camera. Il disegno di legno che regolamenta la figura dei restauratori sarà licenziato dalla Camera. Il disegno di legge che istituisce le squadre investigative comuni sovranazionali sarà esaminato dalla commissione Giustizia della Camera. Il disegno di legge che rivede le regole per l'accesso alla carriera militare nelle Forze armate sarà esaminato dalla commissione Difesa di Palazzo Madama. Il disegno di legge che regolamenta la figura del collaboratore parlamentare sarà approvato dal Senato.
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