Il 16 dicembre del 2000 apriva al pubblico l'attuale sede del Museo di Centuripe. Oggi, 16 dicembre, alle ore 16, un evento segna l'anniversario: "Il ritorno della lekane. Bene culturale illecitamente trafugato", la presentazione in Museo di un'opera particolare, e "Kentoripa 2012", i primi risultati di una campagna di scavo fatta grazie all'intervento di volontari. Un oggetto archeologico scavato a Centuripe, e individuato all'estero, torna a casa, dopo una breve apparizione alla presidenza della Regione Siciliana, dove è stato ambasciatore di Centuripe e testimone della grande efficienza dei carabinieri nella tutela del patrimonio archeologico. La lekane, con decorazione applicata a rilievo e resti di dorature e pittura, databile nel III secolo a. C., dopo il rientro in Italia è stata in deposito nella Soprintendenza di Enna. Nei giorni scorsi è stata esposta alla presidenza della Regione Siciliana. Ora, per volontà della magistratura, approda al Museo di Centuripe per rimanere in esposizione nella sede naturale. E' prevista la presenza di Calogero Ferrotti, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Enna, di Fulvia Caffo, sovrintendente ai Beni culturali e ambientali, di Francesco Rio, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, del capitano Giuseppe Marseglia, comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri di Palermo, di Francesco Santalucia, direttore del Servizio museo interdisciplinare regionale "G. Alessi" di Enna (di cui fa parte il Museo di Centuripe), di Nino Biondi, sindaco di Centuripe, di Simona Modeo, presidente di SiciliAntica, degli archeologi Carmela Bonanno, direttore degli scavi "Kentoripa 2012" per la Soprintendenza di Enna, e Giacomo Biondi, responsabile degli stessi scavi. Quando un oggetto archeologico appare sul mercato internazionale, è chiaro che all'inizio del percorso c'è uno scavo di rapina, uno scavo che mirava al solo recupero dell'oggetto, distruggendo per sempre i dati di contesto. L'oggetto recuperato non è un trofeo, ma un momento della lotta contro la rapina del patrimonio archeologico. Così come l'arresto dell'assassino non ridà la vita al morto, ma contribuisce ad evitare tali misfatti. Proprio per questo, la lekane recuperata, senz'altro un pezzo veramente pregevole, non viene esposta secondo un ruolo da "primadonna", ma viene inserita in un percorso espositivo, per svolgere un discorso. 16122012