L'annuncio di Pacini durante il bilancio annuale: «L'Opera accontenta monsignor Benotto, ma perde due milioni di introiti» Bancarelle? Non sono un problema nostro ma c'è pericolo e dobbiamo fare i lavori «Il problema non è nostro, è del Comune»: così ha risposto Pacini, a proposito di bancarelle e sfratti annunciati ma in continuo rinvio. «Faremo i lavori - ha aggiunto - quando si potranno fare, sia noi che l'ospedale, perché ovviamente siamo tutti e due sulla stessa barca. Fra l'altro i restauri del Museo delle sinopie devono assolutamente partire perché siamo in una continua situazione di pericolo». «Dentro piove»: ha spiegato Bentivoglio. Tutto questo mentre, fra l'altro, la gara per i lavori sarebbe già partita. E di incidenti se ne sarebbero già verificati. È di dominio pubblico che una mattina siano crollati senza tanti complimenti un bel pezzo di cornicione e muro di facciata, proprio a ridosso delle bancarelle, detriti prontamente spazzati via e spariti. Anche in Primaziale lo sanno. «Il problema è che siamo responsabili noi e l'ospedale. Non si può più rinviare, perché si rischia che qualcuno si faccia davvero male, non solo fra i bancarellai, ma anche fra i passanti». (c.v.) di Candida Virgone wPISA Cattedrale gratis. Niente più biglietto da due euro per entrare a visitare la prima chiesa della città a partire dal nuovo anno. Una volontà dell'arcivescovo esaudita dall'Opera della Primaziale, che però con questa novità perde qualcosa come il 20 dei suoi introiti, due milioni di euro circa l'anno sugli undici in bilancio, per quanto i ticket si riducano al periodo marzo-ottobre. Ma qualcosa si riuscirà a recuperare alzando il biglietto della torre, che passerà dai quindici euro attuali a due-tre in più, mentre le visite, a numero chiuso e divise in gruppo, si attestano ormai sui quarantacinque minuti e comprendono anche la descrizione del monumento nella «sala pesce» (cosiddetta perché c'è un pesce, antico simbolo cristiano, scolpito nelle mura), di fatto la base del campanile più noto del mondo, da cui si può osservare tutta la struttura interna della torre pendente. In parole povere l'aumento di questo ticket non basterà a pareggiare i conti, nonostante la differenza di prezzo, perché i visitatori del campanile, limitati anche dal numero chiuso, sono di gran lungo inferiori a quelli della cattedrale. La notizia della scomparsa del ticket è stata data ieri pomeriggio, in Primaziale, dal presidente dell'Opera, Pierfrancesco Pacini, nel consueto bilancio sull'attività dell'ente nell'anno che sta per chiudersi e nella presentazione degli importanti e interessanti progetti futuri, da qui addirittura al 2018. Con il presidente c'erano il segretario dell'Opera, Francesco De Felice, e il dirigente tecnico, Giuseppe Bentivoglio. Ecco i dettagli. Chiusi i lavori alla torre e quelli alla facciata della cattedrale, si parte col restauro dell'abside del Duomo e del paramento murario, lavoro che verrà svolto interamente dalle maestranze dell'Opera sotto l'egida di soprintendenza e istituto del restauro di Roma. E mentre quest'anno sono stati rimessi in parete in Camposanto gli affreschi quattrocenteschi di Benozzo Gozzoli sul Vecchio Testamento, grazie ad una serie di termofori sperimentati in questa occasione per evitare la condensa, sarà possibile programmare il ritorno in parete del ciclo del Trionfo della morte, alcune sezioni del quale verranno staccate in virtù di un altro sistema ormai collaudato che prevede l'utilizzo di batteri ed enzimi che «mangiano» le sostanze organiche degradate. Sempre ad opera delle maestranze della Primaziale è avvenuto quest'anno il restauro della splendida tela, due per tre, raffigurante la Madonna in gloria e santi, dipinta da Aurelio Lomi e proveniente dalla chiesa di San Ranierino. E se quest'anno, nel rituale convegno internazionale organizzato dall'Opera, i responsabili delle maggiori cattedrali europee intervenuti si sono confrontati sulla conservazione programmata dei propri tesori, nell'appuntamento del 2013 si parlerà delle vetrate dei duomi d'Europa e nel 2014 (950 della posa della prima pietra del nostro), del loro patrimonio pittorico. Nel 2018, quando si prevede un convegno sulla fine del restauro degli affreschi, ci si prepara a festeggiare il 900 anno dalla consacrazione della cattedrale. Intanto si pensa anche ad una pinacoteca, nell'ex sede della Primaziale, con parte dell'ex lascito Zucchetti e delle pitture proprietà dell'Opera presenti in S. Matteo, solo una sorta di avanposto in accordo con sovrintendenza e istituzioni. E si pensa anche al restauro dopo trent'anni del Museo dell'Opera, che diventerà museo della scultura medievale pisana. Ricordando infine il successo di Anima Mundi, giunta alla 12 edizione ed alla 5 del concorso di composizione, quest'anno andato al maestro Paulovich, Pacini ha concluso annunciando che, Apple permettendo, entro fine gennaio il sito dell'Opera sarà on-line per tablet e smartphone.