Crocetta. «Fino a quando non si rimuoveranno le incompatibilità, non sarà assessore» Palermo. Sarebbe andato su tutte le furie, il presidente della Regione Rosario Crocetta, nell'apprendere che Lorenzo Zichichi non avrebbe rimosso tutte le cause che rendono incompatibile il padre, Antonino, con la carica di assessore ai Beni culturali. Infatti, Zichichi jr, sarebbe tra i titolari di una società che partecipa ad una gara di appalto, per l'importo di circa 2 milioni di euro, indetta dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Messina. Il bando è datato 16 agosto, mentre le procedure di gara sono state avviate il 9 novembre. Cioè, negli stessi giorni in cui il professore Zichichi è stato chiamato a ricoprire la carica di assessore ai Beni culturali. L'appalto consiste «nell'adeguamento tecnologico e allestimento di strutture pubbliche esistenti finalizzate alla conservazione ed esposizione di contenuti artistici e culturali contemporanei e nella organizzazione di una rassegna: Eolie-Tappe di viaggio con artisti di fama internazionale». Alla gara hanno partecipato cinque Ati (associazione temporanea di imprese). Ieri mattina, l'esito della prima fase della gara. Dei cinque partecipanti soltanto uno risulta idoneo, cioé l'Ati composta dalla Syremont e dalla Cigno edizioni, società di proprietà di Lorenzo Zichichi. La Syremont, invece, è una società controllata al 76 dalla Thesauron spa della quale fino allo scorso 13 dicembre è stato presidente Gaetano Mercadante, l'ex rappresentante di Novamusa, arrestato e poi rimesso in libertà, perché non ha versato nelle casse regionali l'incasso delle biglietterie, circa 19 milioni di euro, di alcuni importanti siti archeologici della Sicilia orientale. «Antonino Zichichi - ha detto il presidente della Regione, Crocetta - non si è ancora insediato proprio per questo motivo. Fino a quando non saranno rimosse tutte le incompatibilità, non sarà un assessore della mia giunta. E questo nodo va sciolto subito». Oltre alle incompatibilità creata dalle attività professionali del figlio, anche lo stesso assessore ai Beni culturali potrebbe essere in conflitto di potere, ricevendo la Fondazione «Ettore Majorana» di Erice, un congruo contributo dalla Regione per le alte attività scientifiche svolte. Il professore Zichichi per dimostrare la buona fede del figlio e la propria, ha fatto ricorso al Teorema di Wigner, «che stabilisce l'esatta eguaglianza tra i due versi in cui scorre il tempo: dal passato verso il futuro e viceversa. Nel nostro mondo ciò che è stato fatto nel passato non si può cancellare invertendo l'asse del tempo per il semplice motivo che noi, miseri mortali, non siamo come le particelle fondamentali (esempio: gli elettroni) per le cui interazioni, andare avanti e indietro nel tempo è possibile». Quindi, Lorenzo Zichichi, non poteva sapere il 10 ottobre, quando decise di partecipare alla gara di appalto, che Crocetta sarebbe diventato presidente della Regione e suo padre chiamato al ruolo di assessore ai Beni culturali. «Siccome - continua la nota di Zichichi - non è possibile per nessun misero mortale andare indietro nel tempo per annullare l'inizio della gara, l'unica cosa possibile è per "Il Cigno" uscire dall'Ati senza recare danni a nessuno degli altri partecipanti. Cosa già in atto, di cui nessuno però parla in quanto coloro che diffamano vorrebbero che Lorenzo Zichichi fosse capace di invertire l'asse del tempo e, tornando al 10 ottobre 2012, uscire dall'Ati per non partecipare alla gara.... Purtroppo, la cultura detta moderna è pre-aristotelica ed è per questo motivo che incompatibilità inesistenti possono essere date al grande pubblico come effetti reali». Nello Musumeci, che per primo aveva denunciato che Lorenzo Zichichi fosse socio di Mercadante, ha chiesto le scuse di Zichichi: «Se non vuole farlo con me, lo faccia con i siciliani». Intanto, ad Elia Fiorillo nuovo amministratore delegato di Novamusa, l'assessorato ai Beni culturali ha intimato di lasciare i siti in gestione, alla presenza dei carabinieri. L. M. 15122012