Il sindaco illustra le linee guida: «Grande attenzione al recupero dell'esistente evitando il consumo di suolo. Un occhio di riguardo per il comparto agricolo» GROSSETO Finalmente da lunedì 17 dicembre, alle 8.30 il regolamento urbanistico arriva in consiglio comunale. Le sedute consiliari proseguiranno anche martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20. «L'iter di discussione del regolamento urbanistico è stato stabilito in seguito alla conferenza dei capigruppo consiliari». E sul tanto atteso regolamento interviene anche il sindaco Emilio Bonifazi: «L'amministrazione comunale nella politica di pianificazione del territorio già nella fase di adozione del Ru ha indicato e tenuto fede ad alcuni principi e percorsi, poi ribaditi nella fase di valutazione delle osservazioni provenienti dalle istituzioni pubbliche e da soggetti esterni. Su tutte gli interventi di recupero e di riqualificazione interni alla città con il conseguente contrasto al consumo di nuovo suolo agricolo. Nel regolamento sono stati esaminati inoltre i fenomeni di concentrazione urbana del capoluogo a discapito dei centri minori, ma si è anche prestato attenzione ruolo del centro storico cittadino per le attività di interesse culturale, amministrativo e sociale». Quindi la città, nella pianificazione urbana dei prossimi anni «La vediamo come il riferimento di un sistema territoriale fondato sui valori agricoli e ambientali, turistici, archeologici e storici. Per questo abbiamo previsto misure mirate a favorire la valorizzazione e la facilitazione delle attività agricole del territorio aperto contrastando agli altri usi concorrenti o sostitutivi. Nell'esame della realtà e dello sviluppo economico è stata poi fatta una cauta valutazione e riorganizzazione delle grandi e medie strutture di vendita, anche mediante una ridefinizione più contenuta delle soglie dimensionali in relazione alla natura dei contesti insediativi e degli esercizi di vicinato. E nell'ambito dell'edilizia residenziale sociale (45 del totale) sono state prese in considerazione alcune forme agevolate, dell'affitto a canone concordato anche con patto di futura vendita. Sempre riguardo al contesto agricolo il Ru ha affrontato la questione delle trasformazioni edilizie del territorio che dovranno essere legate alle esigenze strettamente connesse alle pratiche agricole in senso stretto, inibendo rigorosamente trasformazioni e funzioni improprie o concorrenziali con l'attività primaria. Allo stesso tempo si è voluto favorire e attivare l'agricoltura rivolta alle produzioni della filiera corta. Tra i punti su cui si è focalizzata l'attenzione dei tecnici, anche la definizione di azioni finalizzate alla costruzione di una rete territoriale di eccellenze ambientali, ecologiche, paesaggistiche, archeologiche e storico-culturali per l'intero territorio comunale, così come obiettivi di risparmio energetico anche attraverso la bioarchitettura».