Illustrate in Provincia le novità del progetto di water front: da viale Colombo al viale dei bagni passando dal deposito Nca CARRARA Un nuovo ponte che dal viale Zaccagna entra direttamente dentro il porto, a levante, dedicato al traffico dello scalo mercantile; il tratto finale di via Rinchiosa (dal Johnny Fox a davanti al nuovo parcheggio presso il Mistral) chiuso al traffico con le auto provenienti dal viale Colombo, lato Massa che si immetteranno nel viale dei bagni passando da una nuova strada che sarà ricavata nell'attuale deposito di Nca a fianco della Port autority. Queste, insieme alla conferma della realizzazione della passeggiata fronte mare (che sarà chiusa in caso di maltempo, ovviamente), alcune delle novità emerse dall'incontro su Water Front e Porto Turistico, chiesto dalla Commissione consiliare provinciale commercio e portualità con il presidente dell'Autorità portuale, Francesco Messineo. Il vicepresidente della commissione Cesare Micheloni, in particolare ha chiesto al Presidente della Port Autorithy se ci sono novità riguardo Water Front e porto turistico. L'ingegner Messineo ha annunciato che al fine di riottenere il finanziamento ministeriale di 25 milioni di euro, in questi ultimi mesi l'Autorità Portuale si è impegnata per redigere un progetto, compatibile anche con il piano regolatore vigente (del 1981), che sarà illustrato giovedì al comitato portuale e quasi sicuramente verrà presentato al Ministero a febbraio 2013. Inoltre il presidente Messineo auspica che da parte del futuro Governo ci sia un ripensamento e possa "restituire" (alle Autorità che non avevano ancora messo a bando i progetti), le somme originariamente stanziate. Per Carrara si tratta di 25 milioni circa. «Sta a vedere - osserva Micheloni - che l'ingegner Messineo riesce a fare quello che i suoi predecessori ed i politici locali non sono stati in grado di finalizzare in decenni. Ma del resto - aggiunge - l'attuale presidente dell'Authority non è autoctono, non è stato scelto dagli apparati partitici locali e cosa non da poco, risulta in possesso di qualifiche e competenze (da anni si occupa di infrastrutture e portualità)». Tornando alle anteprime. Il nuovo ponte in prosecuzione del viale Zaccagna non avrà grossi piloni di appoggio (si è immaginato anche una struttura tipo ponte di Brooklyn), molto largo, raggiungerà l'area portuale direttamente da Levante. Il ponte sul Carrione (da poco rafforzato a spese della Porto Spa) verrà utilizzato solo per autoveicoli e mezzi leggeri, mentre la nuova opera è destinata esclusivamente al traffico portuale, e sarà funzionale per bypassare il viale a mare, liberando così il traffico pesante dal centro urbano marinello. Della passeggiata sulla diga foranea si sapeva; la novità è la riqualificazione della zona adiacente alla sede della Port Autorithy, che vedrà la pedonalizzazione del tratto di via Rinchiosa di fronte alla Caravella, e lo spostamento della strada all'interno dell'attuale deposito di NCA, dove nascerà un piccolo centro commerciale, palazzine molto basse, con negozi che costeggeranno questa nuova arteria stradale che andrà a congiungersi con il viale dei bagni. Secondo il presidente Messineo, questa nuova perimetrazione dovrebbe favorire anche uno spostamento della movida, oltre alla nascita di nuove attività commerciali. Per il porto commerciale Messineo è parso ottimista, infatti tutti gli enti e le istituzioni sono d'accordo, i vari regolamenti saranno compatibili, e anche le normative (tipo Vas e quant'altro) pare possano essere ottemperate. Anche il Water Front insiste nell'area di competenza portuale, all'interno del territorio carrarese, e a suo dire il nuovo progetto è conciliabile con il vecchio piano regolatore portuale ed anche con quello comunale. Qualche dubbio è stato mosso dal genio civile e dalla sovrintendenza in merito al nuovo ponte, che potrebbe creare "un tappo" in prossimità della foce del Carrione, insomma una struttura di forte impatto ambientale (scherzosamente Micheloni ha detto che Carrara «avrà il suo ponte di... Messineo»). Ma un progetto di ponte senza grossi piloni e sopra la foce potrebbe essere accettato. Restano dei problemi sul porto turistico. Ad esempio, il Comune di Massa non si è ancora dotato di un regolamento urbanistico che integri il Piano strutturale (che prevede il porto turistico); il vecchio Piano regolatore, vigente fino a quando non subentrerà un regolamento urbanistico, non ottempererebbe ancora il porto turistico. Osserva Micheloni: «Come al solito vi sono troppi galli nel pollaio (Comuni, Provincia e Regione), forse in questi caso la soluzione ottimale per snellire l'iter, sarebbe quella di espropriare l'area al Comune e passarla alla Autorità Portuale. Una vicenda emblematica - conclude il consigliere provinciale - di come troppi centri di potere e di spartizione politica, hanno frenato e tuttora bloccano l'economia apuana. Una soluzione sarebbe l'accorpamento dei Comuni di Massa e Carrara: si eviterebbero lungaggini amministrative e sperperi di risorse pubbliche, inoltre a seguito della fusione tra comuni si beneficerebbe dei forti incentivi dello Stato. In assenza di rigurgiti campanilistici e soprattutto scevri da interessi personali, finalmente si potrebbe così pianificare uno serio sviluppo del territorio».