L'allarme. «Bisogna tenere alta l'attenzione contro il pericolo degli scarichi abusivi» POZZUOLI. Per anni ha comunque beneficiato delle bonifiche della società che di fatto ne era diventata proprietaria, la Elgea. Per il lago Lucrino, da oggi, inizia però una nuova storia. Sarà lo Stato e prendersene cura. Questo è anche l'auspicio del mondo ambientalista. «La nostra speranza è che lo Stato non se ne dimentichi - spiega Giovanni La Magna, assistente regionale del Wwf Campania - la proprietà pubblica è un impegno serio. E' bene infatti ricordare come il Lucrino sia una risorsa enorme perla biodiversità, caratteristica che lo accomuna agli altri laghi dell'area flegrea (Averno, Miseno e Fusaro, ndr)». Il lago, prosegue La Magna, ha un valore inestimabile perciò che riguarda l'habitat per tante specie animali e vegetali e Io è ancora di più per gli uccelli che qui vivono importanti fasi legate allo svernamento, alla migrazione e alla riproduzione. «Ciò che è stato fatto negli ultimi anni non basta - dice l'ambientalista - tocca evitare che si ripetano i tristemente noti episodi di abbandono di rifiuti odi sversamenti abusivi di liquami». A fare da «guardiano» negli ultimi anni ci aveva pensato proprio la Elgea, società privata. Una fortuna per un'area, quella flegrea, spesso finta proprio vittima dei privati «che hanno speculato non poco - aggiunge La Magna - attraverso l'abusivismo edilizio e altro». Una sorta di appello allo Stato affinché la proprietà demaniale sappia essere all'altezza della situazione, dunque, quella espressa dal Wwf Campania.