L'assessore Boeri: «Per il comitato internazionale non è plausibile attribuirli al pittore» Un giallo che aveva catturato l'interesse del pubblico appassionato d'arte durante la scorsa estate e che arriva, oggi, alla sua conclusione. È l'assessore Stefano Boeri che fa calare il sipario sui tanto chiacchierati «disegni del Caravaggio» contenuti nel Fondo Peterzano che, definitivamente, non sarebbero da attribuire in alcun modo all'artista meneghino. Gli ingredienti per un grande successo di pubblico c'erano tutti e la questione era rimasta sulla bocca degli appassionati d'arte della città per tutta l'estate: Michelangelo Merisi, un artista famoso, anzi famosissimo, noto ai più come il Caravaggio; un libro, o meglio un e-book, contenente rivelazioni su disegni attribuiti dagli autori del volume al grande artista milanese e le autorità, in questo caso il Comune di Milano, che si ritrovano in mezzo a un vero e proprio mistero e che urlano alla denuncia. Nel luglio scorso, Maurizio Bemardeili Curuz e Adriana Conconi Fedrigoli, autori bresciani, attribuivano proprio al Caravaggio 96 disegni conservati nel Fondo Peterzano, custodito e studiato da anni presso il Gabinetto di Disegni del Castello Sforzesco. Ma è ieri che i riflettori si spengono sul mistero. Proprio al Castello, si è aperta infatti una mostra che espone gran parte delle opere del Fondo Peterzano e illustra le conclusioni del lavoro della commissione scientifica internazionale che, riesaminando in questi mesi i disegni del Fondo, ha ritenuto non plausibili e prive di una seria metodologia di analisi le attribuzioni al Caravaggio. E così anche il grande «giallo artistico dell'estate» trova la sua conclusione tra le righe del profilo Facebook dell'archistar Boeri. Fu proprio lo stesso assessore che, stizzito dalle rivelazioni contenute nel misterioso e-book, minacciò un'azione legale contro i due autori. Al centro del dibattito 96 bozzetti visionari grazie a delle fotografie a bassa risoluzione, ottenute dopo un lungo iter burocratico. «I nostri dirigenti non li hanno mai visti» tuonava l'archistar «e i casi sono due: o sono entrati fuori orario violando le procedure e con la complicità di qualcuno, oppure al Castello questi studiosi non ci sono mai venuti». Quel che è certo è che l'opera multimediale degli autori, ormai ritenuta una trovata puramente commerciale, è stata prontamente sbugiardata da una Milano a cui, almeno per quanto riguarda il suo patrimonio artistico, non la si può raccontare tanto facilmente.
Il giallo dell'estate. I disegni attribuiti a Caravaggio sono ufficialmente una bufala
L'assessore Stefano Boeri ha concluso il mistero dei disegni del Caravaggio attribuiti al Fondo Peterzano del Castello Sforzesco. Una commissione internazionale ha esaminato i disegni e ha ritenuto non plausibili le attribuzioni al Caravaggio. Il libro "Un giallo che aveva catturato l'interesse del pubblico" ha rivelato le rivelazioni della commissione. L'assessore Boeri aveva minacciato un'azione legale contro gli autori del libro. I disegni del Caravaggio sono stati esposti in una mostra al Castello Sforzesco e sono stati considerati una trovata commerciale. La città di Milano non si può raccontare facilmente il suo patrimonio artistico.
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