ALTAMURA. La pratica per l'esproprio della Cava dei Dinosauri sul tavolo del Ministero dei Beni culturali. La Soprintendenza ha annunciato in un convegno la trasmissione al Dicastero di una proposta per l'acquisizione pubblica della cava al cui interno è stata trovata la famosa paleosuperficie con circa 30.000 orme di dinosauri erbivori di circa 85 milioni di anni fa. E' quanto emerso in un incontro organizzato dal movimento culturale «Spiragli». Il sito paleontologico è dello Stato ma tutta l'ampia area circostante è della società «Valle dei dinosauri srl». Dell'esproprio si parla già da più di un anno ma quelle erano intenzioni. Oggi inizia a concretizzarsi. Il soprintendente ai Beni archeologici Luigi La Rocca ha inviato 1130 novembre la proposta a Roma. E' allegata una stima del bene da acquisire, non resa nota. Finora non si è giunti ad un accordo perché le volontà - pubblica e privata - sono molto distanti, soprattutto sul «quantum». E così l'esproprio diventa «la retta via». Parole di La Rocca. Ma i tempi non si possono quantificare. Sicuramente la copertura finanziaria non potrà avvenire prima dell'esercizio di bilancio 2013. Dalla cronaca dell'incontro emerge un altro dato: la proprietà, rappresentata dall'amministratore Vincenzo Fiore, viene ancora chiamata in causa per «un atto di disponibilità» a cui hanno fatto appello sia il sindaco Mario Stacca che l'assessore regionale Angela Barbanente. Anche il movimento culturale - per voce di Michele Lospalluto, Eufemia Abbiuso, Bartolomeo Smaldone e Franco Fiore - ha spiegato che questa non è una battaglia contro la proprietà ma dopo tanti anni, dal 1999, deve prevalere l'interesse pubblico per il bene comune. E' stata più volte proposta anche la strada della donazione. Ma la posizioni restano ferme. "Siamo stati sempre disponibili", ha detto Fiore. La Rocca ha anche accennato ad uno studio per la conservazione delle orme attraverso delle resine, in fase di elaborazione. Intanto il presidente del Parco dell'Alta Murgia, Cesare Veronico, conferma l'impegno per una rete territoriale di valorizzazione mentre l'on. Pino Pisicchio, autore di due interpellanze parlamentari, terrà alta la guardia. Turbolenze di governo, permettendo. Il geologo della Sigea, Oronzo Simone, ha rappresentato la grande importanza scientifica del sito.