«Sacco della città». Non usano mezzi termini alla Confcommercio per chiedere al Consiglio di non esaminare il Prg. Secondo il vice direttore di Confcommercio Catania Francesco Sorbello e il presidente di Ascom Catania Giovanni Saguto, che ieri hanno illustrato alla stampa quelle che ritengono forti criticità comprese nel Piano, l'assemblea consiliare deve restituire all'amministrazione il Piano che va rivisto secondo quelli che sono i vingono ambiebntali e paesaggistici. «Non vogliamo metterci di traverso ma contribuire con proposte non strumentali - ha detto Saguto, ma crediamo che il Prg debba mettere ordine alla città, senza compromessi». «Questo Prg - ha aggiunto Sorbello - sembra rispecchiare i canoni degli anni 60, quando si costruiva ovunque senza criterio. La nostra attenzione è caduta principalmente su due punti: il dimensionamento anagrafico e urbanistico e il waterfront. Nel Piano viene infatti formulata una prospettiva di crescita demografica di ben 39.500 unità che ci appare decisamente sovradimensionata, ma che soprattutto condiziona le facoltà edificatorie per eccesso. Inoltre, la città presenta una consistenza immobiliare - edifici privati residenziali - che nel passato è stata capace di ospitare ben 400 mila residenti, tale, infatti, era la popolazione nel 1971. Un fattore che dovrebbe indurre ad un minore utilizzo di nuovo suolo ai fini edificatori e ad un riutilizzo degli edifici esistenti, spesso abbandonati». ma quel che lascia davvero esterrefatti i massimi esoponenti della Conf commercio tale da far parlare di scandalo è la possibilità inserita nel Piano di costruire palazzi di 18 piani in uno dei punti del waterfront di maggior pregio. «Relativamente all'area risorsa compresa tra piazza Europa e il limite nord del Porto c'è la previsione di costruire edifici sul mare, torri fino a 18 elevazioni - spiega Sorbello -. Un ammasso di cemento che deturpa il contesto ambientale del lungomare ed anche l'ambito urbano limitrofo, piuttosto che riqualificarlo, e genera valore solo per coloro che vi costruiranno. Peraltro, appare ancora incoerente che da un lato si prefiguri la demolizione degli archi della marina per "avvicinare" la città al mare e dall'altro si recida definitivamente il rapporto di piazza Europa e piazza dei Martiri con il mare». Sotto la lente anche le aree risorse speciali, complessi ospedalieri cittadini dismessi o in corso di dismissione in centro storico e parte dell'area urbana consolidata, ovvero con quelle aree dove andrebbero risolti i problemi di deficit di servizi di quartiere (verde, parcheggi, ecc) e invece anche in questi casi viene prevista la funzione residenziale. Ambigua anche la parte commerciale del Prg, perché da un lato rimanda al piano di urbanistica commerciale le relative prescrizioni, ma dall'altro effettua scelte proprie del Puc. «In particolare - spiega ancora Sorbello - vengono ammessi i centri commerciali fino a 5000 mq. di superficie di vendita, una situazione che scatenerebbe effetti negativi per l'intero sistema distributivo della città». meno di due settimane fa il sindaco Stancanelli ha chiesto al Consiglio di accelerare l'iter sul Prg per procedere all'avvio dell'esame in Aula già in questo mese di dicembre. Il presidente Consoli ha risposto al sindaco che adesso, archiviate le delibere finanziarie, il prossimo argomento dell'Aula sarà proprio il Prg. G. B.