Approvate le conclusioni della commissione regionale Anche a Nazzano mantenuta la fascia verde in collina CARRARA Meno cemento nella nuova Carrara. È stata approvata in consiglio comunale la variante al piano strutturale: ora l'iter destinato a ridisegnare la città è ultimato. Sono state recepite le conclusioni della commissione paritetica regionale, proprio quella che aveva stoppato il piano per le situazioni di villa Ceci, Anderlino e Nazzano per l'allarme cemento. Insomma lo strappo è rientrato. E per l'assessore all'Urbanistica Andrea Vannucci non ci sarebbe proprio mai stato. «Le conclusioni per il piano strutturale integrato sono state concordate dal nostro Comune e dalla Regione - mette in evidenza - La nostra intenzione, come abbiamo già ribadito, è di fare tutto il percorso del nuovo piano proprio insieme alla Regione, e la vogliamo avere vicina pure nella fase attuativa in cui sarà opportuno procedere in sinergia anche con gli strumenti di governo». Ecco, intanto che cosa cambia nel piano dopo il passaggio nella commissione paritetica regionale. Villa Ceci. A Villa Ceci, si legge nelle conclusioni della commissioen aprtetica inserite nel piano integrato: «le quote di edificazione privata devono essere collocate in aree adiacenti i tessuti residenziali esistenti privilegiando le aree già urbanizzate e quelle che sarannooggetto di dismissione eo rilocalizzazione di attività produttive incompatibili o, in alternativa, essere trasferite in altre aree, al fine di conservare i caratteri che definiscono l'identità e la leggibilità del paesaggio rappresentati dalla Villa Ceci e dalle sue adiacenze». È stato quindi stato confermato l'indice di edificabilità, pari allo 0,06. E la cessione, obbligatoria dell'85 dei terreni, con possibilità anche di trasferire la parte da edificare anche in un'altra area del territorio. La precisazione, inserita nel piano strutturale integrato, è che il parco dovrà comprendere tutta la zona, o meglio le aree agricole, intorno alla villa. Qui, insomma, non si pianterà nemmeno un chiodo. Anderlino. Per quel che riguarda Anderlino per la zona Sud non cambia nulla: cessione delle aree al 70 e indice di edificabilità allo 0,15. Per quel che invece riguarda Anderlino nord, viene specificato, che le attività terziarie inserite dovranno essere complementari agli insediamenti di tipo sportivo con cui è obiettivo dell'amministrazione caratterizzare l'area. Nazzano. Infine per la situazione di Nazzano gli indici sono quelli di Andelrino (75 di cessione e indice di edificabilità allo 0,15) l'obiettivo è creare aree verdi a servizio della città. Viene quindi spiegato meglio, nelle osservazioni recepite nel nuovo piano, che deve essere mantenuta integra la fascia attorno alla collina. L'assessore: non costruiremo di più. L'assessore all'urbanistica comincia con il precisare che non sarà il piano strutturale a stabilire quanto si potrà costruire sul territorio: «quello saranno gli strumenti di governo a determinarlo». Ma una precisazione Vannucci si sente di farla, e riguarda il "metodo" con cui si ridisegnerà il tessuto urbanistico della città. «La cosa fondamentale sarà cominciare dal recuperare il patrimonio edilizio già esistente. Insomma ristrutturare prima di costruire ex novo, con l'obiettivo di rendere la città più bella»
TOSCANA - Stop al cemento: a Villa Ceci il parco diventerà più grande
Il Consiglio Comunale di Carrara ha approvato le conclusioni della commissione regionale per il piano strutturale integrato della città. Le conclusioni sono state recepite dopo aver risolto le situazioni di villa Ceci, Anderlino e Nazzano, che erano state fermate per l'allarme cemento. Il piano prevede la cessione di aree agricole e la creazione di aree verdi a servizio della città. A Villa Ceci, le quote di edificazione privata devono essere collocate in aree adiacenti i tessuti residenziali esistenti. A Nazzano, la fascia verde in collina deve essere mantenuta integra.
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