Ha sempre più critici la manovra urbanistica della giunta capitolina che potrebbe arrivare in aula Giulio Cesare già nelle prossime settimane. Dopo Italia Nostra e 33 comitati, ora anche il Fai, Fondo ambiente italiano, lancia strali contro il piano del cemento. E ne chiede l'annullamento. «La manovra che il Campidoglio sta proponendo a fine mandato mette a rischio l'Agro romano e l'intero sistema ambientale di Roma, un paesaggio già messo a dura prova dalla speculazione edilizia», attacca. Secondo la fondazione no pro-fit, «l'insieme dei numerosi provvedimenti, già pervenuti all'ordine del giorno del consiglio comunale darebbe luogo, di fatto, a una pesantissima operazione fuori da ogni pianificazione». Sono molte le zone a rischio: si va dalle aree di riserva per l'housing sociale nell'Agro romano, all'ex Velodromo olimpico, dal water front di Ostia alla tenuta dell'Acquafredda, fino alla zona di Santa Fumia via di Brava e alla centralità di Romanina. Su tutte incombe una colata di cemento. «È impensabile che interventi di tale impatto ambientale e sociale, in così gran numero, vengano presentati uno alla volta al voto dell'assemblea capitolina senza una visione strategica di insieme e senza una valutazione complessiva», incalza il Fai che chiede «una moratoria su tutti i singoli interventi, affinché si possa verificarne l'impatto complessivo, riportando la pianificazione alle corrette procedure ambientali e di partecipazione civica preservando l'agro romano e le aree a verde pubblico». I comitati, intanto, si mobilitano. Il laboratorio "Carte in regola" che raggruppa decine di associazione seguirà i lavori del consiglio comunale per sorvegliare la votazione delle controverse delibere urbanistiche, che hanno suscitato appelli e proteste. «Le conseguenze saranno inimmaginabili spiega il laboratorio La manovra è un vero e proprio nuovo Piano regolatore che peggiora quello del sindaco Veltroni di cui si appresta a diventare una variante generale. Le delibere, che da tempo sono state inserite nell'ordine dei lavori, potrebbero essere portate in aula "a sorpresa", grazie alla firma di 13 consiglieri che ne decretassero l'urgenza. Per questo"Carte in regola" ha deciso di organizzare dei turni per garantire la presenza costante dei cittadini durante le sedute».
Paesaggio - Manovra urbanistica, la denuncia del Fai "Una colata di cemento nell'Agro romano"
La giunta capitolina sta proponendo una manovra urbanistica che potrebbe arrivare in aula Giulio Cesare nelle prossime settimane. Il Fondo ambiente italiano (Fai) e Italia Nostra hanno criticato il piano, che potrebbe mettere a rischio l'Agro romano e l'intero sistema ambientale di Roma. La fondazione no pro-fit ha calcolato che gli interventi potrebbero avere un impatto ambientale e sociale significativo. Il Fai chiede l'annullamento della manovra e una moratoria su tutti gli interventi. I comitati si mobilitano per sorvegliare la votazione delle controverse delibere urbanistiche. La manovra potrebbe essere portata in aula "a sorpresa" grazie alla firma di 13 consiglieri.
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