La stagione del grand tour regionale si apre alla grande. Turisti stranieri e appassionati campani sono avvisati. «L'arte ti invita a casa sua», recita lo slogan della seconda festa invernale, sulle rotte della storia locale. Dai musei napoletani al Rione Terra, ai parchi di Baia imperiale, da Pompei a Paestum, da Ercolano a Velia, dall'incanto della Reggia di Caserta alla scoperta della Certosa di Padula, dalle suggestioni di Oplonti alle sorprese di Città della Scienza. Per due giorni, nel weekend, promozione alle stelle per la prima grande uscita del turismo culturale. Ingressi gratuiti, visite guidate, spettacoli, mostre, convegni, degustazioni di vino e prodotti tipici in tutti i musei e siti archeologici del circuito Campania Artecard. Le tappe della kermesse sono quelle di sempre. Tante, invece, le novità organizzative. Proviamo a sintetizzarle. Intanto, la rete dei servizi speciali, potenziata rispetto all'edizione dello scorso anno. Con «Unico», collegamenti diretti agevolati («paghi uno, viaggi in due») sull'intero sistema dei monumenti e dei siti archeologici in vetrina sabato e domenica. Poi le visite guidate, ovviamente per gruppi (su prenotazione, possibili anche con illustrazioni in lingua inglese). «Calici d'arte» nei musei napoletani, a Paestum, nella Reggia di Caserta, per iniziative del movimento Turismo del vino della Campania. E degustazione di prodotti tipici locali un po' dovunque, anche nei siti minori. A Castel dell'Ovo un convegno sui nuovi scenari di valorizzazione dei beni culturali. «Sarà l'occasione per fare il punto sui progetti realizzati e sul percorso da compiere in Campania», spiega l'assessore regionale Marco Di Lello. Un solo dato, significativo: in due anni, con l'Artecard, raddoppiati gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici della Campania. E per la primavera si profila un successo ancora più clamoroso, a giudicare dalle prenotazioni in atto (da parte di gruppi americani e giapponesi, in particolare) non soltanto sugli itinerari tradizionali, ma anche per le nuove proposte del «by night», con le passeggiate nell'antico foro di Pompei, nei giardini della Reggia di Caserta, nel perimetro magico di Paestum. Ma torniamo al programma della manifestazione di sabato e domenica. Insieme in cabina di regia, per la prima volta, la società regionale creata per la gestione dei beni culturali (Scabec) e Legambiente. Spettacoli, multimediali e percorsi tematici sulla direttrice dei musei napoletani, da Capodimonte al Nazionale, da San Martino a Palazzo Reale, fra i padiglioni di Città della Scienza, dove saranno proposte visite guidate per tutte le età, dalle «officine dei piccoli» di quattro o cinque anni, alla «macchina pensante» e al «laboratorio sul cervello», per chi sceglierà di approfondire gli aspetti scientifici della passeggiata. Al Rione Terra, dopo l'inaugurazione del secondo percorso archeologico, sarà possibile visitare i ritrovati dipinti di Giacinto Diano nella chiesa del Coretto, alle porte del duomo-tempio che sovrasta la rocca puteolana, in via di restauro dopo quarant'anni di degrado e di abbandono. A Baia, invece, nel cuore del complesso storico, per iniziativa della cooperativa Batis sarà inaugurato un polo unico di accoglienza, per accompagnare turisti e visitatori attraverso le meraviglie dei tre parchi che sintetizzano la memoria storica della città imperiale, dall'archeologico al monumentale, passando per le emozioni della passeggiata fra i tesori dell'arte sommersa. E in prospettiva, un circuito di collegamenti con il museo del Castello aragonese, la Piscina mirabilis, le Cento camerelle, la Casina vanvitelliana del Fusaro, con bus elettrici e piste ciclabili. Una chicca che dalla prossima estate potrebbe costituire la novità assoluta del panorama turistico-culturale della regione. Stamane, intanto, nel corso di una conferenza stampa in sala Giunta, a Santa Lucia, presenti il governatore Antonio Bassolino, l'assessore Marco Di Lello, il professore Renato Parascandolo (responsabile del progetto) sarà illustrato il nuovo portale web realizzato dalla Regione per valorizzare i tesori del patrimonio storico, artistico, culturale della Campania. Un'occasione importante di conoscenza per le generazioni emergenti, una spinta in più per i progetti della new economy legata allo sviluppo delle risorse territoriali.