Quasi completa la riqualificazione architettonica e l'allestimento del museo, tra le opere un palcoscenico interno che servirà per le manifestazioni estive MARCIANA Un contenitore culturale e un punto di osservazione privilegiato. La Fortezza pisana diventa un museo. Sarà un punto d'eccellenza la Fortezza pisana, ora che è stata riqualificata architettonicamente. E ancora scrigno prezioso di testimonianze passate, come alcuni reperti archeologici venuti alla luce nel corso dei lavori e già esposti in una bacheca al museo civico marcianese. Ultimi interventi e poi i lavori realizzati dall'impresa Iris saranno consegnati entro la fine di quest'anno e il contenitore più "storico" sarà a disposizione dall'amministrazione comunale per tutti gli eventi o le manifestazioni culturali che si organizzeranno. Il progetto dell'opera il cui budget si aggira attorno ai 250 mila euro, in parte finanziati dalla Regione e il resto messo a disposizione dall'amministrazione comunale, è stato redatto dall'architetto Paolo Ferruzzi. In parte i lavori sono stati realizzati lo scorso anno, in parte quest'anno e, giusto in questo ultimo periodo, gli ultimi interventi a completamento. Ma di che cosa si è trattato? «Il piano d'intervento dice Paolo Ferruzzi parla e predilige la riqualificazione del contenitore storico realizzato dalla Repubblica di Pisa, nel XII secolo e usato come baluardo difensivo dal contingente militare pisano e rifugio per gli abitanti della zona in occasione delle scorribande piratesche saracene. Una riqualificazione che passa attraverso interventi all'esterno della struttura muraria. Si è trattato di rinforzare i muretti di sostegno, di realizzare delle nuove rampe di scale di accesso. Poi si è intervenuti all'interno». E il fatto più eclatante è rappresentato dalla realizzazione di due capienti palcoscenici (uno dei quali, quello esterno, già usato la scorsa estate, il secondo invece interno) completi di postazioni della regia, impianti elettrici e di luci, altoparlanti e così via. Deve ancora essere completata (anche se dobbiamo dire che è a buon punto) la parte museale, all'interno dei bastioni. «Il progetto continua ancora Ferruzzi prevede l'installazione di strutture metalliche, staccate dalle pareti dove troveranno sistemazione oggetti da esporre in un secondo tempo». Ancora non si conosce da quale materiale saranno riempiti. Ma intanto andiamo ai reperti che sono stati rinvenuti quando gli operai hanno rimosso il calpestio degli ambienti interni. Cocci, frammenti di vasellame che è stato repertato dallo storico Silvestre Ferruzzi e che già si possono ammirare in una bacheca preparata presso il museo archeologico civico, sempre a Marciana.