Palermo. L'imprenditore romano Gaetano Mercadante, coinvolto nell'inchiesta della Procura di Palermo perchè si sarebbe appropriato indebitamente di circa 19 milioni relativi all'incasso dei biglietti per i siti archeologici, è stato scarcerato. I magistrati hanno accolto la richiesta dei difensori. L'imprenditore, 51 anni, accusato di peculato, era finito agli arresti domiciliari il 28 novembre mentre il 4 dicembre, poche ore dopo il suo interrogatorio di garanzia, era finito all'Ucciardone. Secondo l'accusa, l'imprenditore - che risiede a Bracciano - avrebbe versato una parte degli introiti incassati a Regione e Comuni. Mercadante era il legale rappresentante di associazioni temporanee di impresa che hanno gestito 24 siti di interesse storico-culturale nelle province di Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. Davanti al gip Marina Petruzzella, nell'interrogatorio di garanzia del 3 dicembre, Mercadante aveva dichiarato: «Non mi sono appropriato di soldi della Regione. Secondo l'accordo il denaro mi spettava perchè ho dovuto realizzare le strutture per gestire i servizi che l'amministrazione mi aveva assegnato». Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Amelia Luise, Mercadante avrebbe tenuto per sè 19 milioni, versandone altri 14 a Regione e Comuni ma con notevoli ritardi rispetto a quanto previsto dal contratto e senza addurre giustificazioni. Il 4 dicembre Mercadante è stato arrestato poco prima della sua partenza dall'aeroporto di Punta Raisi. Per gli inquirenti ci sarebbe stato «pericolo di inquinamento delle prove». Immediato il ricorso dei legali di Mercadante, avvocati Sergio Monaco ed Ettore Randazzo, contro il provvedimento d'arresto. Lunedì scorso il tribunale del Riesame, presieduto da Antonella Consiglio, ha stabilito la «incompetenza territoriale» della magistratura palermitana (avrebbe dovuto occuparsene l'autorità giudiziaria di Civitavecchia) e poi ha motivato la scarcerazione dell'imprenditore con la «inesistenza delle esigenze cautelari». leone zingales 13122012
SICILIA - Mercadante è stato scarcerato
L'imprenditore Gaetano Mercadante, accusato di peculato per aver appropriato indebitamente 19 milioni di euro relativi all'incasso dei biglietti per i siti archeologici, è stato scarcerato. Mercadante, 51 anni, era stato arrestato il 4 dicembre e detenuto all'Ucciardone. I difensori hanno richiesto la scarcerazione e il tribunale del Riesame ha stabilito la incompetenza territoriale della magistratura palermitana e poi ha motivato la scarcerazione. Mercadante era il legale rappresentante di associazioni temporanee di impresa che hanno gestito 24 siti di interesse storico-culturale nelle province di Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani.
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