"Lestro dellimperatore-costruttore per un monumento eccezionale" È ragionevole pensare a un coinvolgimento di Apollodoro di Damasco già architetto favorito di Traiano Professor Andrea Carandini, quello di Adriano è il primo Auditorium mai scoperto nellarea archeologica centrale. «Sono i primi "auditoria" che vediamo. Ed in questo primato cè tutta la loro eccezionalità. Sono una sorpresa interessante nel panorama della Roma antica. Una vera storia dellarchitettura dellAuditorium non è stata fatta. Che poi non ce ne siano altri a Roma, resta tutto da provare». Secondo lei è lAthenaeum di Adriano? «Sulla base delle tavole del mio Atlante archeologico di Roma, mi sembra più ragionevole individuare la sede vera dellAthenaeum in un edificio più grande su cui terminavano i tre auditoria. Ma tutto questo complesso rientra nellaggiunta adrianea al Foro di Traiano». Il monumento diventa una testimonianza importante anche della personalità di Adriano? «Adriano è un intellettuale, un cultore raffinato. È il preludio agli imperatori filosofi come Marco Aurelio. Ed è uno dei grandi imperatori costruttori. A Roma possiamo apprezzarne tutto lestro nel Tempio di Venere e Roma costruito sopra il vestibolo della Domus Aurea, ma poco nei palazzi imperiali dove interviene solo con elementi di dettaglio perché si dedicherà tutto alla sua Villa a Tivoli». Possiamo pensare ad un coinvolgimento di Apollodoro di Damasco nel monumento? «Perché no, è ragionevole. Apollodoro è stato larchitetto favorito di Traiano». Il complesso archeologico ha svelato anche una seconda vita medievale. «Non meno importante. Questarea è uno dei luoghi dove il passaggio al Medioevo appare più documentato. Ed è proprio questo il bello. Tutto questo dovrebbe essere valorizzato al più presto e inserito in un percorso di visita collegato, che consenta di capire levoluzione di Roma. Superando le divisioni tra i siti di competenze comunali, statali o della Provincia, tra larea della Colonna di Traiano e i sotterranei di Palazzo Valentini». (laura larcan)