Respinta la richiesta dellex assessore accusato di finanziamento illecito I documenti riguardano i bonifici effettuati allassocazione Romano Viviani «Il Cioni è uninfezione che ha corroso i Ds fiorentini da dopo la telefonata di Occhetto. Prima il Pds poi i Ds sono stati corrosi dal Cioni ed è il motivo per cui sè aperta la strada al Renzi...» Parole dellex assessore regionale allurbanistica ed ex responsabile nazionale dei trasporti del Pd Riccardo Conti, intercettate il 12 novembre 2011 dalla Guardia di Finanza nellinchiesta sulla bretella fantasma Lastra a Signa - Prato, per la quale la Regione ha versato alla Sit, la società che doveva eseguire il progetto, un contributo di quasi 29 milioni di euro ancora non recuperato. Nel corso delle indagini i pm Giuseppina Mione e Luca Turco hanno raccolto elementi tali da far loro ipotizzare che tramite i contributi dei soci della associazione culturale Romano Viviani, che Conti ha fondato nel 2007 e di cui è vicepresidente, e tramite le inserzioni pubblicitarie sulla rivista "Scelte pubbliche" siano transitati finanziamenti alla attività politica dellex assessore. Lavvocato Massimiliano Annetta contesta lipotesi di finanziamento illecito. Conti - sostiene - non ha intascato neppure un euro, i contributi alla associazione sono poverissimi e la legge sul finanziamento si applica ai partiti e a coloro che ricoprono cariche elettive, mentre Conti dal 2005 al 2010 è stato assessore non eletto e oggi è un privato cittadino, consigliere del fondo di investimenti F2i. I pm obiettano che fino a un anno fa era responsabile nazionale dei trasporti del Pd. Il tribunale del riesame ha respinto il ricorso della difesa, che chiedeva la restituzione del materiale sequestrato. Agli atti del riesame sono stati depositati documenti della Associazione Viviani e intercettazioni sui rapporti fra politica e imprenditoria. In un verbale del 7 novembre 2007 Conti, allepoca assessore, dichiara: «Per andare avanti sono necessari 80 mila euro annui. Chiedere pubblicità a Ferrovie ed Autostrada...». In un appunto manoscritto del 20 agosto 2008 a Conti vengono attribuite le seguenti dichiarazioni: «I temi di fondo devono essere le infrastrutture, classico tema di raccordo fra politica e imprenditoria... La sfida richiede un mondo imprenditoriale disponibile». Fra i soci sostenitori della associazione figurano Riccardo Bicchi, presidente della Sit (società della Bretella), Armando Vanni e Fabrizio Bartaloni (già ai vertici del Consorzio Etruria, una delle società che dovevano realizzarla). Bartaloni è stato uno dei finanziatori della campagna elettorale di Conti, come pure Gualtiero Masini della Teseco (società per lo smaltimento di rifiuti pericolosi). Soci della Viviani sono dirigenti regionali, architetti, avvocati, il consorzio Global Service Toscana, la coop Unica, la Cooplat, la Lega Coop. Contributi sono arrivati da Banca Toscana, Mps (previa presentazione, secondo gli inquirenti, di una fattura farlocca), Cooperativa Archeologia, Chianti Banca, Provincia di Firenze, Porto industriale di Livorno, Istituto Gramsci, Autostrade, Credito cooperativo di Cambiano, e da Vincenzo Onorato della Moby Lines, che nel 2012, dopo aver acquistato la Toremar (la società di navigazione della Regione), fa sapere a Conti che «vorrebbe essere parte del sistema Toscana». Lex assessore, peraltro, si dichiara convinto che in Toscana il rapporto fra partito e imprese sia sano. L8 marzo 2012, discutendo della intervista a "Repubblica" del procuratore Giuseppe Quattrocchi dal titolo "Lurbanistica non si contratta", riferisce linterpretazione che ne ha dato Alberto Levi del gruppo Fratini: «Il Levi dice: "Secondo me lè un po una cosa di disperazione, non gliene va a fondo uno di processi, piglian labbrate dappertutto"». E obietta: «Tutto il meccanismo nostro è per superare lurbanistica contrattata: piano pubblico con reti private».