«I VOLUMI che ho sottratto alla Biblioteca Ximenes di Firenze sono fra i più preziosi tra quelli finiti in asta a Monaco di Baviera, trattandosi, tra gli altri, della "Astronomia Nuova" di Copernico del 1609, di una copia della seconda e della terza edizione dei "Principi di una filosofia nuova" di Isaac Newton, di un libro di Laplace sul calcolo della probabilità ». Lo ha dichiarato il 2 agosto 2012 Marino Massimo De Caro, ex consigliere particolare del ministero dei beni culturali, nominato da Galan e confermato da Ornaghi, ed ex direttore della biblioteca napoletana dei Girolamini, che è accusato di aver saccheggiato, depredandola di circa 4.000 volumi. In carcere dal 24 maggio per la razzia ai Girolamini, ha confessato di aver profittato del suo incarico ministeriale per rubare in molte altre biblioteche, fra cui quelle dell'Osservatorio Ximeniano di Firenze, da cui ha portato via una trentina di volumi, e delle Scuole Pie Fiorentine, da cui ha sottratto una copia del «De plantis libri XVI» di Andrea Cesalpino: furti per i quali ha ricevuto in carcere nei giorni scorsi una nuova misura cautelare. E' accusato di aver carpito la fiducia e la benevolenza dei Padri Scolopi e dei responsabili dell'Osservatorio per impadronirsi di volumi preziosi, probabilmente con l'aiuto della segretaria.