LUCCA Successo di presenze nel sito archeologico Domus Romana "Casa del fanciullo sul delfino" rinvenuto durante interventi di ristrutturazione del seminterrato di palazzo Orsucci in via Battisti e aperto al pubblico dallo scorso aprile. Una scoperta definita dagli esperti sensazionale e che finora ha portato a Lucca poco meno di 10mila visitatori da tutto il modo. Duemila anni di storia riassunti in un unico ambiente dove, iniziando dal 1 sec. a.C. si percorre il periodo longobardo e il Medioevo fino al Rinascimento, in un susseguirsi di stratificazioni ben definite. Frammenti di intonaco nero, rosso pompeiano e giallo ocra collocano la costruzione di quello che doveva essere un edificio signorile in epoca romana, alla quale risalirebbero anche oggetti di vita quotidiana e vasellame rinvenuti durante gli scavi insieme a una fibula in bronzo, un sesterzio con l'effigie di Augusto emesso nel 14 d.C. e un fregio in terracotta raffigurante due putti che cavalcano altrettanti delfini che ornava l'atrio del palazzo. Elementi di valore inestimabile che non sono sfuggiti all'occhio attento di personaggi noti che presto giungeranno a Lucca per importanti reportage. Mentre si attende il loro arrivo le attività della Domus procedono a ritmi vertiginosi. Dal 2 dicembre è partito il nuovo ciclo di convivi con degustazione "Cultura senza frontiere" il cui programma è visibile sul sito www.domusromanalucca.it. Otto appuntamenti domenicali di circa due ore ciascuno, curati da esperti relatori, al termine dei quali verranno offerti piccoli assaggi della cucina romana secondo ricette originali. Nel frattempo la Domus è diventata anche una delle tappe predilette di molti pellegrini che percorrono la via Francigena. E probabilmente sarà presto una delle stazioni dell'antica strada medievale. La proposta è già sul tavolo di Giovani D'Agliano, dirigente della via Francigena e della dottoressa Elena Pianea, responsabile dei musei della Regione Toscana con i quali si dovrebbe stilare una mappa segnaletica di tutti i punti di collegamento tra la via Romana e la Francigena, compresi i numerosi resti di altari. Ma non è tutto. In collaborazione con altre associazioni, si sta lavorando all'allestimento di una grande esposizione di attrezzi rurali provenienti da diversi scavi insieme all'avamposto di un Castrum con milizie romane. Mentre altri eventi sono in fase di definizione Giuseppe Bulleri, titolare dell'immobile ha deciso di aprire gratuitamente le porte della Domus ad anziani e scolaresche, alle quali è dedicato il laboratorio didattico "Impariamo alla Domus" che, conta già prenotazioni per 30 scolaresche e 600 studenti.