Ieri a Firenze un incontro al vertice che potrebbe sancire il passaggio di servizi dal Consorzio privato al Comune gigliese GIANNUTRI La gelida tramontana che soffia in questi mesi spazzerà via le vecchie polemiche che infestano l'isola. Dopodiché Giannutri non sarà più la stessa. Il vento del cambiamento non è quello che soffia da un freddo mare invernale, ma è quello delle istituzioni, che spinge forte nel portare avanti quel passo che nei mesi scorsi tutte le parti in gioco hanno detto di aspettare. Il fatidico passaggio dal privato al pubblico, con la consegna del testimone dei servizi (come la raccolta dei rifiuti e l'elettricità) tra l'omonimo Consorzio (che raggruppa tutti i proprietari delle case sull'isola) e l'amministrazione comunale dell'isola del Giglio. Quest'ultima però non può farcela da sola. Così ieri mattina a Firenze tutti i soggetti coinvolti (Comune, Regione, ministero dell'Ambiente, Parco nazionale dell'arcipelago toscano, agenzia del demanio e Soprintendenza dei Beni culturali) si sono seduti attorno a un tavolo per fare il punto sugli stati generali di Giannutri, sulle decisioni da prendere e quelle già avviate da portare avanti. «La situazione non è la stessa dello scorso anno dice il sindaco del Giglio Sergio Ortelli Sta cambiando». E stando ai programmi il nuovo volto, tra isola ecologica e servizio elettrico, arriverà prima della prossima estate. «Possiamo ritenerci soddisfatti fa eco l'assessore regionale Anna Rita Bramerini - L'obiettivo di questo tavolo è quello di riunire tutte le forze in campo e convogliarle su un fine condiviso così da portare a soluzione le varie criticità che da troppo tempo affliggono l'isola». Un'isola considerata da sempre un paradiso terrestre, con il suo fascino selvaggio e antico. Un paradiso, però, non più incontaminato, viste le polemiche dell'estate passata. «La situazione determinata in questi anni non è più sopportabile e rischia di trasformare un gioiello del nostro patrimonio in un paradossale controspot» ha detto appunto Bramerini. I rifiuti e il tanfo che impestavano i sentieri giannutrini infatti sono stati solo l'inizio, scoperchiando un vaso di Pandora che ha portato alla luce altri problemi, come il servizio d'energia elettrica o quello dei trasporti. E sono stati proprio questi gli argomenti trattati nel corso dell'incontro di ieri. Con un unico obiettivo: rendere pubblici tutti i servizi per gestire al meglio il territorio sull'isola. Partiamo dal caso che ha fatto scalpore mesi fa: i rifiuti. «Come amministrazione abbiamo presentato istanza al ministero e all'agenzia del demanio per ottenere la concessione del sito (dov'era nata una discarica a cielo aperto, ndc) e realizzare l'isola ecologica spiega Ortelli Dobbiamo sciogliere alcune questioni ancora, ma la progettazione va avanti». Nel servizio di raccolta rifiuti, infatti, gli enti hanno già coinvolto il Coseca, aspettando di fare altrettanto con il progetto 6 dell'Ato, in vista della gestione unica. La realizzazione dell'isola ecologica comunque ora aspetta solo il progetto definitivo, stilato dal Comune insieme allo stesso Coseca, per le autorizzazioni. Il servizio dei rifiuti poi si lega ai trasporti. «Il servizio traghetti va adeguato continua Ortelli - è necessario che sulle imbarcazioni possano salire anche i mezzi per la raccolta dei rifiuti, non solo passeggeri». Una questione che il sindaco del Giglio ieri ha presentato direttamente all'assessore regionale competente Luca Ceccobao. Svincolata dal resto, ma non dal passaggio privato-pubblico, c'è l'energia elettrica. «Come Comune stiamo ricoprendo il ruolo di intermediari tra le parti, ossia il Consorzio Giannutri e la Sie, la società che rifornisce d'energia anche il Giglio continua Ortelli Stiamo cercando di accelerare i tempi, per passare anche questo servizio al gestore pubblico, limando i costi (la Sie ndc)». Infine, nell'agenda del sindaco c'è anche un appuntamento con l'Acquedotto del Fiora per discutere del dissalatore. Una nuova Giannutri, insomma, che nascerà «secondo i tempi amministrativi», avverte Ortelli. Insomma, non proprio celeri. Ma in ogni caso la speranza è quella di trasformare l'isola entro l'inizio della prossima stagione estiva. La strada comunque è segnata. «Con un'agenda e un cronoprogramma comuni sarà più facile avere successo secondo il vecchio adagio che l'unione fa la forza» predica la Bramerini. Infatti il tavolo è aggiornato a gennaio, quando verrà fatto il punto sullo stato dei lavori villa romana «Obiettivo renderla ancora accessibile» Un capitolo a parte a Giannutri va dedicato alla villa romana dei Domizi, risalente alla prima metà del II secolo dopo Cristo ma da anni chiusa al pubblico. Peggio: è preda di tombaroli di fortuna che ne hanno sfregiato i mosaici. Anche qui l'obiettivo delle istituzioni è condiviso: «renderla finalmente di nuovo accessibile e visitabile, recuperando un sito di grande valenza attrattiva che al momento rischia di essere meta di visitatori indesiderati», ha spiegato l'assessore Bramerini alla fine del tavolo che si è tenuto ieri a Firenze. Il problema, per quanto riguarda il cimelio storico sull'isola, riguarda il vincolo cui è sottoposto. L'intento della Soprintendenza, su cui sta lavorando da tempo, è quello di far passare il vincolo sotto il ministero dei Beni Culturali. Intanto, però, nei mesi scorsi un'idea era stata lanciata dagli stessi funzionari: organizzare un soggetto giuridico nuovo in grado di organizzare delle visite guidate nelle zone dove non c'è pericolo di sicurezza, visto che in diversi punti la villa presenta aree pericolanti. (a.f.)